domenica 10 dicembre 2017

ASPETTANDO NATALE

Quando ero piccola fino a 9 anni , i preparativi per il Natale a casa mia erano bellissimi, perché se la mamma stava bene faceva tante decorazioni ed un albero di Natale alto fino al soffitto.



Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo  sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
 Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano  era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi  che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤

sabato 9 dicembre 2017

CROSTATA STELLARE

Con la nipotina Maria, ci divertiamo spesso ad inventare delle nuove torte e questa è venuta
S T U P E N D A !!!
Facilissima, divertente a farsi, meravigliosa a mangiarsi !!

i



         CROSTATA STELLARE



La pasta frolla la potete fare con la vostra ricetta solita oppure cercare sul mio blog i vari modi per farla, ma noi questa volta per velocizzare abbiamo usato PASTA SFOGLIA ROTONDA BUITONI



Ingredienti:
2 dischi di pasta sfoglia
2 panetti di Philadelphia
3 cucchiai di crema di cioccolato Novi o Nutella
2 cucchiai marmellata di arance
scorza di arancia
un tuorlo uovo
zucchero a velo



In una teglia da crostate mettere un disco di pasta sfoglia con la carta che la racchiude.


Intanto in una ciotola mescolare il philadelphia , con la crema di cioccolato, la marmellata e la scorza di arancia, amalgamate il tutto e deponetelo nel disco di pasta sfoglia preparato.







Con una formina a stella fare tante stelline sull'altro disco, togliere affinchè si formino tanti buchi a forma di stella .


Deporre il disco così 'forato' a coprire il guscio di pasta sfoglia già riempito .
Far aderire molto bene i bordi , per sigillarli.


Poi disporre sulla superficie della torta tutte le stelline ricavate decorandola.
Spennellare con tuorlo d'uovo o con latte e mettere in forno caldo ventilato, a 180 gradi per 15/20 minuti circa, finchè vedrete che il sopra è colorito .

Far intiepidire e poi metterla in un piatto da dolci.
Potrete servirla anche così , ma con lo zucchero a velo è una meraviglia !!

Mentre scrivo ,penso al sapore del cioccolato ed arancia e mi viene nuovamente voglia di farne subito un altra !!!
Tanta dolcezza, dalla vostra nonna Pat❤




venerdì 8 dicembre 2017

TAGLIATINE DI VITELLO E TACCHINO SU LETTO DI FINOCCHI

In questo periodo abbiamo avuto voglia di mangiare piatti leggeri , queste tagliatine ci sono piaciute tantissimo !!
Ve le consiglio anche se avete bambini piaceranno molto !



TAGLIATINE DI VITELLO E TACCHINO SU LETTO DI FINOCCHI




Ingredienti:
per 3 persone
2 fette di petto di tacchino di circa 1 cm
2 fette di vitello alte 1centimetro e mezzo
pangrattato
semi di sesamo
olio , sale , erbedi provenza o pepe

2 finocchi



Passare le fette di tacchino in poco olio da entrambi i lati e salare con sale ed erbe di provenza oppure altri aromi che gradite tipo timo .
Ungere anche le fette di vitello senza salare.



Mettere una gratella a scaldare. Intanto passate le fette di tacchino nel pangrattato e le fette di vitello nei semi di sesamo. Appena la griglia sarà calda porvi le fette di tacchino, far cuocere 3 minuti poi girare e cuocere l'altra parte altre 2 minuti.


Togliere e porre le fette di vitello passate nel sesamo, cuocere 1 minuto per parte se si vuole al sangue, oppure 2 minuti poco più rosata.









Tagliare a fettine e porre su un letto di finocchi crudi tagliati prima e conditi con olio sale e limone .
Aggiungere un filo di olio crudo e servire !!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat



martedì 5 dicembre 2017

Gnocchi di semolino...versione natalizia!

Noi adoriamo gli gnocchi di semolino o alla romana !!
Ricorderete che vi ho già dato la ricetta di come li faceva la  nonna Beppina IN QUESTO POST ma oggi li ho fatti con forma di stelline e di bambini ...per dare ad una ricetta così semplice un senso legato al Natale !

GNOCCHI DI SEMOLINO VERSIONE NATALIZIA




Gli ingredienti ed il procedimento sono ovviamente gli stessi
ma basterà usare delle formine a stella, per far sì che questo delizioso e facile primo piatto
diventi ancor più adatto per la tavola delle feste!



...io su gentile richiesta delle nipotine, ci ho pure dovuto aggiungere
due formine a forma di bambine ed un paio di cuoricini!

Il risultato è ottimo, come sempre quando si portano in tavola questi "gnocchi"
e davvero carino a vedersi!


Buon appetito con nonna Pat!

lunedì 4 dicembre 2017

Paura di invecchiare? No grazie

Quando ero piccola e le nonne mi facevano vedere le loro foto da giovani rimanevo allibita!
Come avevano fatto a diventare così?
Nel mio già inguaribile ottimismo, mi dicevo che a me non sarebbe mai capitato, non capivo che tutti si invecchia, pensavo che fossero invecchiate perché erano antiche, ma noi nuova generazione saremmo rimasti più giovani.
In parte è stato così, oggi non dimostriamo più la vera età anche se ci curiamo poco siamo tutti più giovani in confronto ai nostri nonni, ma alcuni pur di dimostrare meno anni spesso esagerano.
Io non ho mai avuto paura di invecchiare, ho sempre pensato che ogni periodo della vita ha le proprie gioie ed anche se avanzano rughe ed acciacchi, amo la mia età.

Spesso vengono a negozio persone che stento a riconoscere da come sono trasformate da chirurgia plastica o punture di botulino.
Anche tra le giovani ci sono alcune che a 40 anni hanno già fatto vari interventi, che hanno sempre la stessa espressione, hanno bocche che sembrano canotti e nasi tutti uguali alla francese.
A me piacciono le donne ed anche gli uomini, che hanno scritto tra le pieghe delle loro rughe le loro emozioni, felicità ed affanni, mi trovo molto in imbarazzo a parlare con queste faccie inespressive, mi fanno tanta tenerezza, perché penso che hanno lasciato sul lettino del chirurgo la loro personalità e non possono più tornare a riprendersela.
Forse io sono avvantaggiata dal non essere mai stata una bellissima, da giovane era bella il giusto, forse ero "un tipo", allegra, non ho mai avuto lineamente perfetti, mio marito mi dice che si è innamorato del mio sguardo ah ah ah per quello non si può andare a rifarselo dal chirurgo...tutto il resto era nella norma !


Chi è stata bellissima, poverina ha molti più problemi, gli altri si ricordano solo di come era bella ed allora incombe la paura di invecchiare. Pensate come sarebbe stata oggi Marylin Monroe...lei è rimasta un mito, giovane per sempre! Ma non mi sembra un buon sistema per combattere la vecchiaia ah ah ah

Fortunatamente per me e sfortunatamente per chi mi sta vicino, io sono sempre molto ottimista, anche nei momenti difficili mi convinco che passeranno ed il meglio verrà.
Per la vecchiaia il discorso anche essendo ottimisti è un po'diverso, verrà sicuramente, allora io mi convinco che oggi mi devo piacere con tutti i miei difetti perché se ci sarò ancora tra 10 o 20 anni vorrei essere quella di adesso!
Il bello di essere arrivata a questa età è che ho avuto la gioia di conoscere le mie nipotine...e vorrei conoscere anche i loro figli.
Non ho paura di invecchiare, ho solo paura di perdere il mio ottimismo ad oltranza, quello che forse quando arriverà il mio momento, se me ne accorgo mi farà dire:
"ASPETTATE UN ATTIMO, MI SEMBRA DI SENTIRMI MEGLIO...TORNATE FRA UN PO'" ah ah ah......magari si potesse !

E voi avete paura di invecchiare?
Dite la vostra che ho detto la mia!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat!

domenica 3 dicembre 2017

Crostini con cetriolini e maionese al forno

Quanti modi ci sono di fare i crostini!!
In questo periodo mi sono capitate molte ricette con crostini caldi con maionese!!
Ero molto scettica,ma vi garantisco che questi oltre che veloci sono BUONISSIMI!!
Io gli ho fatti con cetriolini, ma se vi piacciono potete farli anche con cipolline o semplicemente con burro aglio e prezzemolo !




CROSTINI CON CETRIOLINI E MAIONESE AL FORNO










Ingredienti:
cetriolini sott'aceto
maionese (per una ricetta così veloce va bene anche la maionese confezionata)
un filoncino da crostini
parmigiano grattugiato






Semplicemente tritare i cetriolini aggiungere il parmigiano grattugiato e frullare nuovamente, Mescolare con maionese, formando una consistenza giusta da spalmare.






Tagliare il filoncino a fettine, spalmare l'impasto su i crostini e mettere in forno caldo a 180 gradi per 5/6 minuti !!

Successo assicurato ...tempo impiegato 15 minuti al massimo....potrete farli in qualsiasi momento che arrivino ospiti improvvisati !!!




Buon stuzzichino da Nonna Pat!!

(ringrazio Paoletta che mi ha dato questa ricettina veloce ....mi ha salvato varie volte che non avevo niente da offrire )

PS: se non avete la maionese e la volete fare velocemente vi ricordo di:
Preparare il bicchiere del mixer, metterci un uovo intero, 250ml olio di semi, pochissimo sale.
Mettere il mixer dentro il bicchiere fino in fondo,tenerlo fermo ed accenderlo.
Dopo pochi attimi vedrete che si formerà la maionese, appena è consistente,spengere senza torglierlo dalla sua posizione ed aggiungere limone od aceto a piacere poche gocce, riaccendere un paio di secondi FATTO....maionese pronta !!!

Il mio primo anno di Scuola Media!

Le elementari erano ormai alla fine,a giugno dopo aver fatto l'esame di quinta elementare si doveva fare un Esame di Ammissione alle Medie per vedere il grado di preparazione e, secondo il risultato, si veniva ammessi nelle sezioni dove eri più idoneo.

A fare quest'esame venivano i Professori delle medie e decidevano in che sezione metterci.
Io passai con il massimo dei voti, la professoressa che ci interrogò era una vecchia molto severa e molto famosa che aveva anche scritto il libro di testo su cui si sarebbe studiato alle medie.
Mi assegnarono alla prima A, la classe dei più bravi, dei cervelloni ed anche la classe dei più ricchi della scuola. Ero ancora molto timida a quei tempi ed anche molto impressionata dalla spigliatezza e sicurezza che avevano i miei compagni di classe.




Era una scuola situata in quartiere molto benestante anche se era una scuola statale, c'era il figlio del rabbino, una contessina, il nipote di D'Inzeo, un famoso campione d'ippica dell'epoca, c'era un ciccione molto arrogante di nome Filippo Maria...c'erano bambine molto curate, belle, bionde, abbronzate constantemente dalle loro vacanze a Cortina o semplicemente fine settimana all'Abetone, sciavano, giocavano a tennis, frequentavano circoli molto esclusivi ....
Fossi stata in quella classe qualche anno prima, non mi sarei sentita così inferiore, ma adesso che il babbo aveva avuto tutti i suoi problemi con la ditta e si barcamenava, per trovare un posto di rappresentante o di venditore, percepivo che quello non era il mio ambiente, cercai con chi stare e l'unica con cui legai era una ripetente, molto imbranata.
Questo stato d'animo non mi fece iniziare bene questo nuovo percorso e mi andò  via anche la voglia di studiare.
 Tornavo a casa sempre un pò  scocciata, rispondevo male alla nonna, ma non raccontavo al babbo ed a nessuno che in quella classe io mi sentivo ....l'ultima!
Il babbo si informava di come andavano le cose ed io rispondevo sempre evasivamente ...non volevo caricarlo di altri problemi, se qualcuno mi diceva che voleva parlare con il babbo, non glielo dicevo, cominciai a raccontare bugie e non avevo più voglia nè di studiare nè di andare a scuola.
Intanto i mesi passavano e le cose peggioravano sempre, finchè un giorno che la professoressa di matematica, che era il mio osso duro, mi interrogò ebbi modo di scaricare il pesante fardello che mi ero messa sulle spalle.
"Tangocci vieni alla cattedra che oggi ti voglio interrogare bene !!" disse lei con tono imperativo...io mi avviai sicura che mi avrebbe umiliato come era solita fare essendo io molto portata per le materie letterarie, ma non in matematica !!
Durante l'interrogazione ho sbagliato e fatto scena muta, allora la vecchia Cerbera...si divertì ad urlarmi contro con stizza e mi disse " IO VORREI SAPERE CHI E' QUEL CRETINO CHE TI HA PASSATO ALL'ESAME DI AMMISSIONE......come ha fatto a non capire che questa classe non fa per te " Io non piansi nè dissi subito quello che da tanto volevo dire.....guardai tutti i miei compagni, Il Filippo Maria rideva ...la biondina abbronzata ..scuoteva la testa ...solo la mia amica ripetente Sfigata...mi guardava con preoccupazione...sentivo le guance che mi diventavano sempre più rosse, sapevo che stavo firmando la mia bocciatura... raddrizzai la schiena e con aria di sfida risposi " Ma come professoressa non si ricorda ?
ERA LEI ....CHE MI HA PASSATO A PIENI VOTI ALL'ESAME DI  AMMISSIONE !!"
Diventò bianca come un lenzuolo...mi fulminò con gli occhi si alzò e con aria cattiva ed un alito ancora più cattivo del suo sguardo mi urlò " VAI AL TUO POSTO ...tanto tu l'anno prossimo non sarai più in questa sezione ..ci puoi giurare"; mancava che sputasse fuoco dalle narici e la scena poteva essere di un film tragicomico !!!  Non mi bastò e risposi: " Se mi boccia mi fa un piacere, non mi piace stare in questa classe! " Me ne andai al mio posto sollevata, quasi contenta che l'anno successivo non sarei stata più lì ...guardai  quelle facce sfottenti di alcuni compagni .. contenta di aver dimostrato loro ...che anche se non avevo la loro posizione, le loro ville, ...avevo fegato per affrontare chi mi voleva umiliare!!! L'anno dopo mi ritrovai in una sezione stupenda, con me c'era anche la Mirella ripetente anche lei ....da quel giorno non ci siamo più lasciate abbiamo fatto medie e superiori insieme essendo sempre tra le prime della classe.  !!

Buona domenica dalla vostra nonna Pat !







(In questa  foto  la prima a sn fila centrale sono ancora alle elementari con la mia adorata maestra )

venerdì 1 dicembre 2017

LASAGNE DI MARE

Le lasagnei le amo in qualsiasi modo classiche con verdure, con pesto; oggi le ho fatte con un misto di mare...tanto per fare una ricetta adatta al venerdì!
Buonissime, veloci, piatto unico!



LASAGNE DI MARE

Sinceramente io preferisco sempre il pesce fresco, ma ho una bella scorta nel congelatore di surgelati ed oggi per fare le lasagne ho usato il surgelato!



Ingredienti:
Totani, gamberi, vongoline
Piselli
pasta da lasagne (io ho usatole "Sfogliavelo di Giovanni Rana ")
Farina, latte, burro x besciamella
sale olio



In una padella mettere i gamberi ed i totani con olio ed uno spicchio di aglio, se lo gradite mettetelo vestito, che poi toglierete.

Intanto fate cuocere anche i piselli e fate la besciamella.
Appena il pesce è  quasi cotto unire anche le vongoline, salare e quando i piselli saranno pronti, unirli ai totani e gamberi e fate insaporire il tutto.


Preparare una pirofila da lasagne e dopo averla imburrata o messa un po'di besciamella, iniziate a comporre le lasagne, cospargendole con il misto di pesce e besciamella.



Appena avrete composto i vari strati, mettere qualche fiocchetto di burro infornare a 180gradi per 20 minuti










Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤


domenica 26 novembre 2017

REGALO DI NATALE

Dopo il primo impatto del ritorno a scuola, le cose presero una parvenza di normalità.
Tutti i giorni, quando tornavo da scuola e le nonne mi aspettavano sulla porta insieme andavamo a salutare gli zii Giancarla ed Osvaldo che avevano ripreso il negozio di ortolano del nonno.
Se era il turno della nonna Olimpia (ricordate che lei veniva a casa mia il lunedi, martedi e mercoledì) gli zii restavano a pranzo da noi, a volte cucinava la nonna, a volte la zia portava delle pietanze fatte da lei che cucinava benisimo, infatti vi ricordate che vi ho raccontato che anni dopo lei e lo zio misero un ristorante.
Mi piaceva tanto stare con loro e quando la zia mi portava con sè a fare spese mi sentivo importante perchè si fidava del mio parere.
La domenica non si andava più a pranzo a Ponte a Mensola, perchè era il turno della nonna Beppina se non aveva voglia di cucinare, cosa rara, ci portava tutti al ristorante "al Girarrosto", lei amava questi ristoranti dove si stava seduti fino alle 4 a chiacchierare, inebriati dai profumi delle braci dove cuocevano file di polli, conigli, spiedini, ariste.
Il babbo e lo zio Romano che fumavano anche a tavola, ci inondavano delle nubi delle loro sigarette e si usciva dal ristorante con addosso odori di fumi vari ed anche il lunedi se avevo lo stesso cappotto , mi portavo dietro questo odore domenicale.
La zia Giancarla un giorno mi chiese se potevo andare a casa a Ponte a Mensola per farle compagnia visto che la domenica non ci andavamo più ed io contenta dissi sì.
Mentre eravamo in casa, suonò il campanello e si affacciò la sarta che stava sullo stesso pianerottolo
"Giancarla"- disse - "che c'è la Patrizina? Che bello che sei qui, sono contenta di vederti e poi ti devo chiedere un piacerino!"
Io la guardai, sorpresa "Cosa mi vuoi chiedere?" risposi.
"Sai ciccina, io ho una nipotina della tua età che vive a Torino e per Natale volevo farle un bel vestitino, ma non ho le misure, mi puoi fare da modella?"


"Volentieri" dissi , quando si trattava di vestiti ero sempre pronta a provarmeli.
Mi fece vedere una stoffa a quadretti piccolissimi, sui toni del beige, azzurro e grigio, mi spiegò come lo voleva fare, e mi chiese se mi sembrava una bella idea
A me quella stoffa morbidissima ed il modello che mi aveva proposto piacquero subito e le dissi che la sua nipotina sarebbe stata molto contenta di ricevere un bel vestito così.
Tornando nella casa della zia , le dissi che quella bambina era proprio fortunata ad avere un vestito così bello e la zia mi dette ragione.
La settimana successiva tornai un pomeriggio con la zia Giancarla a casa sua e lei un pò in imbarazzo mi dise "Patrizina, bisognerebbe essere così bravi da tornare dalla sarta, mi ha detto che non è sicura che il vestito sia perfetto, sii brava falle nuovamente da modella."
Io ero un pò scocciata ed anche un pò gelosa di quella bambina che avrebbe indossato il vestito che io provavo per lei, ma per amore della zia, andai, lo riprovai, mi guardai allo specchio e mi montò la rabbia! Ma guarda io devo mettermi un vestito così bello per una bambina che non non conosco e che mi sta pure antipatica! Ora poi che il vestito aveva anche un bel collettino bianco ed un fiocchino blu al collo, come la cinturina!
"Zia, ora basta, questo vestito non lo voglio provare più."
"Ma ti piace?"  disse la zia
"No, non mi piace." risposi, con le guance rosse dalla rabbia che mi faceva quella bambina.
"Meglio"- disse la zia - "tanto non è nostro"
Io lo sognavo anche la notte quel vestito, ma non lo dicevo a nessuno !!
Il nostro primo Natale da soli gli zii vollero in tutti i modi che io ed il babbo andassimo a dormire da loro la vigilia per andare insieme alla messa di notte e per svegliarsi con i regali sotto l'albero come avevamo sempre fatto. Il babbo accettò per far contenti loro e la nonna Olimpia, io ero contenta, facevo ancora finta di credere a Babbo Natale, per la paura che non mi arrivassero regali ma l'anno prima avevo scoperto con tanto dispiacere che non esisteva!
Curiosa come sempre avevo guardato dentro un armadio, dove la mamma frettolosamente aveva messo qualcosa...ed avevo scoperto la bellisima bambola che desideravo e che "Babbo Natale" mi portò 2 giorni dopo.
Quest'anno avrei fatto ancora finta di crederci, ma tutti sapevano che non era vero.
Il giorno prima di Natale ci trasferimmo a Ponte a Mensola, dove la nonna ci aveva preparato il suo lettone, con le lenzuola sempre profumate di lavanda, io ero contenta nonostante tutto...ed anche il babbo quella sera sembrava meno triste di sempre, piaceva anche a lui essere nella vecchia casa della sua infanzia. Dopo la messa ci demmo tutti un bacino ed andammo a letto.
un mio biglietto di auguri al babbo, di quando ero piccina
La zia mi disse "Domattina ti sveglio io per vedere il regalo di Babbo Natale"... ed io mi addormentai serena!
La notte ogni tanto mi svegliavo per vedere se era già mattina, poi mi riaddormentavo...contenta che le ore che mi separavano dal mio regalo fossero sempre meno.
Mi immaginavo mille cose, ma ero incerta, la letterina a Babbo Natale quell'anno non l'avevo voluta scrivere....mi ricordava troppo le letterine che ogni Natale la mamma mi faceva scrivere guidando la mia mano!
Finalmente la porta si aprì e la zia Giancarla mi dette il buongiorno ed un bacio, mi fece mettere la vestaglia rosa bella calda, le ciabattine, poi con aria sospetta mi prese per la mano ed andammo verso il salotto.
Era tutto buio, lei accese la luce e sulla poltrona accanto all'albero LO VIDI....mi andò il cuore in gola....il vestito per la bambina di Torino era lì, era mio....abbracciai forte la zia mentre il babbo la nonna e lo zio Osvaldo mi guardavano commossi.
Quando ho pensato a questo racconto ho cercato ovunque la foto che vedete sopra, mi ero rassegnata a metterne un altra ,quando mi è venuto l'idea di guardare in un cassetto e l'ho trovata !!
E' stata una grande emozione... l'ho tenuta per anni nel portafoglio...come ricordo di un Natale che poteva essere il più triste della mia infanzia e divenne uno dei più belli che ricordo in vita mia!

Buona domenica dalla vostra Pat  nonna cantastorie !!

sabato 25 novembre 2017

W Le Girelle di Erika !

Per riallacciarmi al post già pubblicato sulle "girelle a forma di pizza", adesso vi faccio vedere quelle in versione salata e versione dolce, queste le ha fatte Erika sono una sua ricetta!



GIRELLE CON PHILADELPHIA (o stracchino) 
E PROSCIUTTO COTTO ( o pancetta affumicata )




IL PROCEDIMENTO È SEMPRE LO STESSO!
Stendere la pasta sfoglia rettangolare, spalmare philadelphia o stracchino, aggiungere prosciutto cotto in fette o pancetta affumicata a cubetti, arrotolare nella pellicola, mettere in frigo per qualche ora...


più stanno in frigo meglio sarebbe, ma se proprio si ha fretta se ne può anche fa a meno,
tagliare a fettine, salare e se piace, spruzzare di noce moscata

porre in forno a 180° per 15 minuti...


GIRELLE AL CIOCCOLATO
o
AI FRUTTI DI BOSCO E MIELE





Con lo stesso metodo sostituire glingredienti salati, con gocce di cioccolato
O con frutti di bosco non freschi, ma canditi, e miele !



QUESTE VERSIONI DOLCI HANNO QUALCHE CALORIA ...MA SONO TROPPO BUONI!!!!!

Grazie Erika per queste ricettine veloci  sfiziose golosissime !

Buon aperitivo , dessert o merenda con le ricettine di Erika e la vostra nonna Pat ❤


mercoledì 22 novembre 2017

PANINI AL LATTE

Mi piacciono tantissimo i panini al latte, ogni volta che c'è una festa li faccio.
Ho provato tante ricette per decidere che quella che mi è piaciuta di più e che fa rimanere i panini buoni anche per 2 giorni, è questa!




PANINI AL LATTE

DOSI PER 30 PANINI

400 grammi Farina 00
200 ml latte
50 grammi burro
50 grammi di zucchero
12,50 grammi di lievito di birra
5 grammi di sale

1 tuorlo d'uovo per spennellare i panini



Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido.
Appena fa un po'di schiuma, aggiungere burro fuso e lo zucchero, mescolare bene.

Fare una fontana con la farina sulla spianatoia.
Fare un incavo dove mettere gli ingredienti mescolati più il sale, ed amalgamare velocemente, poi appena è ben assemblato, lavorare l'impasto x 10 minuti almeno, spingendo varie volte in avanti con i palmi delle mani, formare una palla metterla in una ciotola e far riposare  per la lievitazione 2 ore coperta con pellicola o canovaccio.


Passate le 2 ore il volume sarà raddoppiato, allora dare all'impasto una forma allungata, tipo baghette e tagliare in 25/30 pezzetti.







Per dare ad ogni pezzetto la forma tonda, unire i lembi laterali verso il basso .



Adagiare su carta forno i panini ottenuti e spennellarli con tuorlo d'uovo.


!

Se vi piace che i panini siano meno scuri sopra allungare il tuorlo con latte, prina di spennellarli, !
Far riposare ancora 30 minuti, poi mettere in forno caldo ventilato per 15 minuti a 220 gradi.

Se pensate che 30 panini siano  pochi, raddoppiate le dosi, perché vanno a ruba !!!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

domenica 19 novembre 2017

I MIEI ZII ♥

Non tutti hanno la fortuna di avere zii e soprattutto zii che ami veramente quasi come i tuoi genitori...io si !!!
Avevo 3 zii e 3 zie...gli zii Orlando ed Osvaldo fratelli del babbo, e lo zio Romano fratello della mamma...loro erano i miei zii di sangue....le zie si dice acquistate, perché erano le loro mogli.


da sn: la mamma ed il babbo, ed i miei 4 zii, io sono quella con la coroncina!

Il mio zio preferito era lo zio Osvaldo, il fratello piccolo del babbo.
Era un carattere molto diverso da mio padre era allegro, giocherellone, comprensivo... mi voleva un bene immenso ed io lo ricambiavo con lo stesso affetto.
Quando ero piccola, lui non era ancora fidanzato, era lo zio "giovanotto", come si diceva allora ed io e lui eravamo i ragazzi di casa! Appena arrivavo a Ponte a Mensola per i pranzi domenicali, lui mi veniva a prendere ed io lo abbracciavo, ma mi arrabbiavo subito perché mi diceva che era più bello lui di me "No, zio son più bella io"..."no macchè son più bello io " replicava, allora mi stufavo ed una volta gli risposi :
"VUOI ESSER BELLO TE ?...o ESSI " e questa frase che fece ridere tutti, me la ripeteva anche quando lo andavo a trovare ed era ormai anziano!

Il babbo e lo zio Osvaldo
Si fidanzò con una bella ragazza mora, ed io che avevo gli stessi gusti dello zio, me ne innamorai...la mia adorata zia Giancarla! Erano giovani, allegri, spensierati, ed io stavo così bene con loro che non volevo mai che andassero via....anche quando mi fecero la lavanda gastrica (vi ricordate QUESTO RACCONTO? ) ...volevo solo lo zio Osvaldo e la zia Giancarla, forse sapevo che mi avrebbero evitato qualche sculaccione dei miei genitori  ah ah

Il babbo era più alto dello zio ed a volte se ne vantava, ma lui replicava che era stata la sua fortuna, non essere alto, perché in tempo di guerra una volta che era con un amico alto come il babbo, i tedeschi avevano sparato contro di lui ed il suo amico, ma avevano colpito alla testa solo l'amico, lui era più basso del muro dietro il quale si erano nascosti  ah ah ..e non lo avevano preso !!

Quando si sono sposati gli zii erano rimasti a casa con la nonna Olimpia a Ponte a Mensola, dove vivano anche gli altri zii Orlando e Bianca in una casa vicina, per questo io stavo tanto volentieri in questo borgo di cui vi ho parlato nello scorso racconto ( IN QUESTO RACCONTO QUI )

Amavo molto anche la zia Bianca...era così bella, bionda, sembrava Michelle Morgan un' attrice francese, ma quando anche da grande glielo dicevo lei rideva e mi diceva "Patrizina ..te tù hai visto un film" detto toscano per significare che siamo un po' con la testa tra le nuvole ah ah
Certo aveva ragione, lei era una donna molto semplice, ma non poteva essere tanto diversa aveva sposato un uomo buono come il pane, ma un "orso"!...diceva sempre cose giuste, ma misurate, poche parole e buone come si dice a Firenze; anche lui somigliava ad un attore dell'epoca, vi ricordate Orson Welles?  Ecco, lui assomigliava ad Orson ed era un orso ah ah ...ma io gli volevo molto bene..anche se riuscivo ad essere più espansiva con gli altri zii.

Dopo che la mamma non c'era più loro mi hanno coccolato e viziato tanto!!
Non avevano bambini, la mia cugina arrivò quando avevo 14 anni .. e fu una gioia immensa per me, ma fino a quel momento, dai 9 ai 14 anni sono stata la bambina dei miei 4 zii ed anche dopo, non è cambiato nulla...solo che adesso di bambine i miei 4 zii ne avevano 2 !!!
La zia Giancarla era addetta al mio abbigliamento ed io ero così contenta di andare nei negozi con lei, era giovane e moderna e ci teneva che io fossi bellina; era un' ottima cuoca infatti lei e lo zio Osvaldo sono stati i primi proprietari della "TRATTORIA OSVALDO" a Ponte a Mensola...che esiste ancora, ma io non ci vado mai, mi fa troppa tristezza senza loro.

La mia mamma voleva che fossi molto educata e mi aveva insegnato a comportarmi bene in casa propria come in casa di altri....dopo che non ci fu più, da giugno a ottobre quando ricominciava la scuola, stetti a casa delle zie, che facevano a gara per tenermi, e poichè stavano accanto non c'erano problemi...bastava prendere il pigiama e spostarsi da una casa all'altra...
Quando ero dalla zia Bianca e dicevo "...grazie zia..scusa zia ...zia posso...permesso zia..."  lei mi abbracciava e nella sua semplicità, mi diceva: "Tesoro non mi dire sempre per tutto Grazie, Scusa....e tù sei troppo educata ..tù mi fa' pena...e tù sei anche orfana!"

Non so se piangere o ridere ricordandola....cara, dolce, semplice zia Bianca, tu con Orson...Osvaldo e Giancarla ....siete stati le colonne della mia adolescenza....e siete ogni giorno nel mio cuore !!!
Patrizina Vostra♥

Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!♥
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...