domenica 20 agosto 2017

Beati queli che dormono volentieri !

Per me dormire è sempre stato un ....quasi incubo!
Da bambina dormivo pochissimo ed ho passato l'infanzia a sentirmi dire"Dormi!" da vari membri della mia famiglia, eccetto il babbo che ha sempre dormito poco .
Schhhh....fai piano che la mamma dorme, il nonno dorme , il cugino dorme gli zii dormono ed io sempre ad occhi ritti a fantasticare!

Da sposata ....schhhh che il suocero dorme la suocera dorme , i bambini dormono dormono anche i cognati della casa sopra e quelli della casa accanto...del marito poi non se ne parla , campione di sonno !
Ora anche la canina dorme più di me!



Mi sono esercitata a camminare in punta di piedi ed anche al buio per non disturbare tutto questo sonno che mi circonda.
Spero che il Signore mi preservi la vista fino alla fine dei miei giorni, ma se non avessi questa fortuna conosco la mia casa i suoi angoli e spigoli come nessuno ,  mi muovo al buoi meglio dei gatti!

In  inverno già va meglio, fa freddo e freddolosa come sono vado a letto presto e la mattina mi alzo con pigrizia perché odio il freddo che troverò fuori.

Ma l'estate il sonno mi mette alla prova.
In estate, mentre tutti boccheggiano e sognano solo l'inverno, io mi beo in questo caldo tropicale ed ho ancora meno sonno ah ah

Ho imparato a fare il riposino, ma solo 15 minuti e seduta in poltrona, non a letto, perché se come ho fatto ieri, decido di mettermi buona al fresco a letto e dormire, mi sveglio come da un anestesia...rintontita.

Non come al mattino che mi sveglio e potrei immediatamente fare un teorema di Pitagora!
Mi sono svegliata con una fatica quasi da ringraziare Dio di essere viva , tanto ero in  coma e mi sentivo più di là che di qua.




 Negli anni 60' si parlava del 2000 e c'era una canzoncina che ipotizzava, che in questa nuova era non avremmo più mangiato, ma avremmo preso una pillola e saremmo stati soddisfatti.
Si sono sbagliati di grosso.
I ristoranti e ristorantini, si sono moltiplicati e nessuno si sognerebbe mai di prendere una pillola al posto di un bel piatto,ma se la pillola invece che per dormire ci fosse per poter stare svegli senza sentire fatica, io la prenderei subito !

Mio marito riesce anche a fare sonni preventivi !
Si deve partire tra 2 ore ? No problem, si stende e dorme
Non c'è niente da fare ?  Dorme
E' arrabbiato ? Dorme
Comunque, poichè mi sembra impossibile che uno possa dormire così tanto , spesso ipotizzo che finga per essere lasciato in pace !

Ed io sempre a camminare e fare tutto in punta di piedi ed a combattere con tutte le cose che vorrei fare e che non mi basta il tempo perchè bisogna dormire.
Non so cosa sia meglio, credo che molto dipenda dalla qualità del sonno !
Forse chi ha il sonno leggero ha più bisogno di dormire, io ho un sonno così pesante che dopo 6 ore , mi sembra di averne dormite 12!
E quando mi sveglio sono sempre contentissima....
Che meraviglia , mi dico , anche oggi sono viva !!!

Se avete perso tempo a leggermi fino a qui, sono contenta, vuol dire che il mio racconto non vi ha fatto venir sonno !
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤



domenica 13 agosto 2017

STRESS DA FERIE !

Se c'è una cosa che ODIO con la lettera maiuscola,è fare le valige !
Fatemi fare tutto ciò che volete, ma non chiedetemi di fare le valige...per me è uno stress che mi inquieta e toglie il gusto della partenza.
Sempre stata così anche con figli piccoli ,anzi ancor di più quando di valige ne devi fare 4 anzichè 1 x 2 persone come faccio adesso .

Di natura sono organizzata perciò inizio molto prima a pensare cosa mettere in valigia,ma insieme a questo anticipo di preparativi inizia anche il mio nervosismo che cerco di frenare, perchè mio marito si arrabbia se mi vede stressata per andare in ferie.



Invidio chi butta 3 oggetti in uno zaino e parte...che meraviglia sarebbe il mio sogno , ma se come questa volta vai in montagna è ancora più complicato che andare al mare.
Già non sopporto il freddo e non lo posso dire in un estate torrida dove solo io in tutta Italia godo !

Perciò con molto rammarico apro l'armadio invernale e cerco di indovinare cosa sarà giusto per i gradi che troveremo .

Poi ho paura di aver esagerato perchè andiamo in Trentino , non al Polo Nord, perciò metà roba rientra nell'armadio

Quando credo di aver scelto bene chiamo lui che mi critica, perchè porto sempre troppa roba,ma poi è lui che aggiunge cose che sono nell'armadio da anni al quale è affezionato e gli ricordano vacanze di gioventù ...così la valigia diventa ancora più piena.

Quello che mi ingombra di più sono le scarpe ...passiamo una stagione a portare quasi sempre le stesse scarpe e per pochi giorni c'è l'indecisione .

Scarponcini da ferrata ? No, gli rimetto via ...non faremo le ferrate andando sotto i 1000 metri.
Scarpe eleganti per la sera ?? Le rimetto via, non mi vestirò troppo elegante
Scarpe da ginnastica ?
Le mie amate Hogan ? ...
Potevo anche non pensarci troppo, Hogan forever per me anche in montagna !

Ed i giubbotti??
Ci vorrà leggero, pesante, estivo invernale ...ne metto 4 uno senza maniche ,uno pesante con cappuccio , 2 medio peso ...non si sa mai !! Che Stress ....

Andando al mare è molto più facile,porto sempre le stesse cose anzi a volte mi faccio una foto e mi accorgo che sono vestita esattamente come gli anni precedenti, ecco perchè mi dicono che non invecchio mai ....ogni anno sono vestita uguale!
Lo sapete ormai sono un abitudinaria , anzi credo di essere anche un pò noiosa...
Affezionata alla routine,mi sveglio alla stessa ora ,dormo alla stessa ora vado volentieri in vacanza nello stesso luogo che conosco, non mi piacciono più gli imprevisti, perciò anche fare le valige non mi elettrizza per niente.

Forse potessi, vorrei avere una casa in diversi luoghi precisi, dove ritrovo tutti gli abiti nell'armadio , invernali o estivi secondo dove si trova la località.

Mi accorgo però che è avvenuto un grande cambiamento in me portato dall'età matura ...da giovane ero molto temeraria ,campeggio,camper viaggi continui in posti nuovi e non ero mai indecisa.
 Ero talmente convinta di aver portato tutto giusto che.......poi dovevamo andare a ricomprare tutto quello che non avevo portato e gli armadi anno dopo anno si riempivano !

Finalmente metti e togli dall'armadio ,ho fatto la valigia !
Se mi farò delle foto , forse anche questa volta mi direte che non invecchio mai ....ho portato esattamente quello che mi metto di solito per sentirsi comoda ...
Poi si vedrà se nuovamente, devo andare a fare shopping !!
Buone vacanze dalla vostra nonna Pat



giovedì 10 agosto 2017

Filetti di scorfano in crosta di pistacchi


Questa ricetta l'ho imparata da un amatissimo libro di ricette che mi hanno regalato le mie nipoti quando abitavano in America!! Per sentirsi più vicine alle famiglie lontane, le mamme della scuola che frequentavano, hanno ciascuna pubblicato una ricetta di famiglia...ed hanno regalato il libro ai noi nonni lontani !









La ricetta era fatta con tranci di salmone, ma si possono usare filetti di pesce a piacere

        FILETTI DI SCORFANO IN CROSTA DI PISTACCHI




Filetti di pesce adeguati al numero di persone
Pistacchi sgusciati non salati
Pesto pronto o meglio fatto al momento
Qualche pomodorino piccadilly per guarnizione e contorno
Un filo di olio




Accendere il forno a 180 gradi e tritare grossolanamente i pistacchi
Mettere un filo di olio nella teglia da forno e adagiare i filetti di pesce allineati uno accanto all'altro.
Ricoprire i filetti con il pesto e aggiungere i pistacchi tritati ricoprendoli.


Tagliare a metà alcuni pomodorini , salarli e ungerli con poco olio, porli nella teglia con i filetti, serviranno da contorno e da decorazione.
Mettere la teglia in forno caldo per circa 15 minuti  se sono filetti di pesce altrimenti si induriscono, se usate il salmone allora necessitano 20/25 minuti!


Servirli subito e mangiarli ancora belli caldi ..sentirete che delizia, la crosticina di pesto e pistacchi!!

Buon appetito da " LA  SCUOLA IN CUCINA" .. e dalla vostra nonna Pat ❤




mercoledì 9 agosto 2017

Sedanini ai Calamari

Un primo ottimo da fare nel tempo che cuoce la pasta..delicatissimo, ma nello stesso tempo molto gustoso per palati che amano i sapori delicati senza perdere la gioia di un gusto particolare!!

                                                        SEDANINI AI CALAMARI

K



Ingredienti x 4 persone
4 calamari non troppo grossi
poco aglio o scalogno
poco peperoncino
vino moscato secco o vino bianco una spruzzata
limone
una piccola pera
mezzo cucchiaio di Philadelphia

Pulire e tagliare i calamari ad anelli, farli insaporire in padella con olio scalogno od aglio poco, puntina di peperoncino ed una scorzetta di limone tagliato fine.
Non farli cuocere molto per non indurire il calamaro, appena insaporito spruzzare con moscato secco o vino bianco far ritirare aggiungere fettine sottili di pera e spengere.
Scolare la pasta non troppo asciutta, mescolare con il sughetto di calamari dove avrete sciolto mezzo cucchiaio di Philadelphia far amalgamare bene e servire con ultima grattatina di limone

domenica 6 agosto 2017

Una sola automobile in tutta la nostra via.

La via dove abitavo era molto lunga andava fino al Lungarno, ma quando ero bambina l'unica automobile parcheggiata era quella del babbo.
Avere l'automobile negli anni '50 era da ricchi ed io credevo che noi lo fossimo, perché i babbi delle mie amiche avevano la bicicletta con la canna, dove facevano salire la moglie per portarla a spasso.
Mio babbo aveva preso la patente da giovane perché gli davano l'automobile per viaggiare nella ditta dove iniziò a lavorare, poi ne comprò una propria e la sera incatenava il volano, perché aveva paura che gliela rubassero.
una delle nostre gite domenicali in auto
Anche la mamma aveva la patente ma il babbo la faceva guidare solo se c'era lui...donne con la patente si contavano sulle dita in quel periodo.
La domenica pomeriggio se il babbo non si era alzato presto per andare a caccia, ci portava a giro in macchina ed era un evento per uscire tutti e 3 vestiti bene.
Se era autunno o inverno il babbo indossava il cappotto (allora chiamato "paltò") di pelo di cammello ed il Borsalino marrone...aveva una collezione di cappelli Borsalino, ne era appassionato, poi oltre che andare di moda, lui era pelato e doveva per forza pararsi la "pelata" dal freddo.
Anche io e la mamma avevamo il paltò...io o blu o saleepepe ma sempre doppiopetto con colletto, bottoni e polsi di velluto, la mamma me la ricordo con vari completi ma a me piaceva tanto con quell'abito grigio, con la giacca a 3/4 coordinata e collettino di astrakan nero, stringate col tacco alto in camoscio nero.
Spesso mi vestiva con lo scozzese, che era tanto di moda (come lo sarà questo inverno, ma di questo vi parleremo nel BLOG DI MINIMODA )..."Tutto ritorna nella moda" diceva il babbo "ma le cose di classe non passano mai!"

io e la mamma, con il suo completo che preferivo!
Tornando alle nostre gite domenicali, tutti questi completi che vi ho descritto servivano solo per fare una girata verso Fiesole, fermarsi a mangiare un dolcino, rifare il percorso attraverso il bosco, che il babbo amava tanto e tornare a casa....ora basterebbe indossare una comoda tuta e scarpe da giinnastica, ma allora....per uscire ci si "RIVESTIVA"
"Questo vestito serve per rivestirsi" diceva la nonna Olimpia, quando io, mi volevo vestire bene "Chi è bello sempre non è bello mai!" diceva la nonna Beppina, quando di nascosto mi mettevo il mio vestito preferito.
Se il babbo era stato a caccia il pomeriggio dormiva, allora la mamma e la nonna Beppina, mi portavano in centro a Firenze in carrozza.
Vicino a casa della Beppina c'erano dei "fiacchierai" tipo i tassisti di oggi, ma invece di guidare il taxi, guidavano le carrozzelle, famose a Firenze anche adesso, ma solo per gite turistiche.
La Beppina arrivava in carrozza, tutta impettita e contenta di andare in centro a prendere un thé con me e la mamma. Io appena arrivava davanti a casa a prenderci, mi guardavo intorno per vedere chi c'era alle finestre a vederci partire...ma quanto sarò stata vanesia!
In carrozza con la mamma e la nonna, direzione Piazza della Repubblica...al famoso
"Caffè Paskowsky"...la mia domenica pomeriggio preferita!
Già pregustavo la mia cioccolata in tazza con le lingue di gatto inzuppate, mentre loro avrebbero preso un the parlando, di tante cose che a me piaceva molto ascoltare, oppure se era primavera...si sarebbe state a sedere al tavolino fuori dal Caffè ascoltando le canzoni dell'epoca.
Scrivendo tanti dei miei ricordi, mi rendo conto che ho vissuto molto con i grandi, non avendo fratelli, ma io con i grandi ci stavo molto volentieri, mi sentivo grande anch'io e molto amata, perché sempre al centro dell'attenzione!
Avevo i  miei genitori ,4 nonni stupendi,2 coppie di zii senza figli in quel periodo, che stravedevano per me....chi stava meglio di me...cosa mi poteva succedere...con tante persone che mi volevano così bene!
Peccato che  3 di loro se ne andarono in 3 anni....i miei 2 meravigliosi nonni ..
..e LEI che porto via con se' i 9 anni piu'belli che una bambina potesse desiderare !

Buona domenica con la vostra nonna Pat....
vi prometto che il racconto di domenica prossima sara' allegro baci♥

giovedì 3 agosto 2017

CAPRESE CON MINI PIADINE

Veder mangiare le nipoti e nipotine , per me è una grande gioia e con questa ricettina, mi sono molto gratificata , perchè è piaciuta a tutti !




CAPRESE CON MINI PIADINE



Ingredienti :

Per le piadine

300 grammi di farina 00
150 grammi di acqua
2 cucchiai di olio
sale

Per il ripieno

pomodori
mozzarella
origano
basilico
sale e pepe



Fare un impasto con gli ingredienti sopra elencati., vi risulterà molto elastico.



Stendere sulla spianatoia infarinata,poi con un bicchiere formare dei dischi.


Mettere a scaldare una padellla ,appena è calda mettere dei dischi di pasta a cuocere.
Appena diventano un po'rugosi,girare e far cuocere dall'altro lato.



Riempire ogni disco con una fettina di mozzarella,una di pomodoro,poco origano sale pepe e basilico.
Ricoprire con un altro disco
E servire la caprese !
Ricettina semplice di nonna Pat❤️


lunedì 31 luglio 2017

Una frittata che sembra...trippa!

Oggi una ricettina velocissima che la nonna Beppina mi faceva, quando per il babbo cucinava la trippa alla fiorentina.
Da bambina io odiavo la trippa...che a Firenze è una specialità, esistono ancora delle botteghe dove si va a mangiare il panino con la trippa...una bontà...ora la mangio volientierissimo...ma da bambina assolutamente no!

Allora la Beppina mi faceva la: "la finta trippa" ...una frittata a striscine..che sembrava trippa, ma non lo era!
LA FINTA TRIPPA
Ingredienti per 2/3persone
4 uova
2 cucchiai di parmigiano
2 bicchieri di passata pomodoro
sale
olio evo
vera frittata o finta trippa!

Sbattere le uova, aggiungere il parmigiano, e fare una frittata semplice, semplice.
Preparare la passata di pomodoro, facendola insaporire semplicemente in olio e salarla.
Tagliare la frittata a strisce piccole ed appena la passata è pronta
metterci le striscine ad insaporire velocemente.
Servire con aggiunta di tanto parmigiano grattato al momento.

vera frittata o finta trippa!



Una ricettina molto amata dai bambini...ma se la farete per i grandi,
aggiungete una spolveratina di pepe o di noce moscata !
Nonna Pat

PS: se la fate con la pomarola di pomodori freschi...allora sì, che sarà gradita a tutti!

domenica 30 luglio 2017

Ogni stanza, un ricordo...ogni ricordo, una storia !!!

Vi ho parlato della mia casa dell'infanzia la scorsa settimana ( IN QUESTO POST QUI )...ogni stanza ogni angolo di quella casa ha lasciato un ricordo indelebile nella mia mente...il meno bello, ma anche il più dettagliato, è il ricordo del ripostiglio che era accanto alla porta d'ingresso subito a sinistra accanto all'attaccapanni e la cappelliera.
Se ripenso al fumo delle sigarette che il nonno Baldo si fumava tranquillamente in mia presenza....all'umido  che incorporavo tutti i giovedì in cantina con il nonno Oreste...ed a quanto tempo ho trascorso in castigo nel ripostiglio...comincio a spiegarmi anche perché sono sempre stata debole di bronchi ah ah ah
Certo mi portavano anche al mare, ma con il costume di lana sicuramente facevo delle belle sudate..ora capisco tante cose della mia salute...peccato le persone di cui scrivo sono tutte morte , altrimeni dovrei chiedere un risarcimento per i danni subiti ah ah ah
Tornando al ripostiglio, tutte le volte che ne combinavo una, cioè spesso, secondo il punto di vista della mamma, mi metteva nel ripostiglio al buio!
Io non ero certo tonta da stare lì al buio, perciò dopo un po' accendevo la luce e la spengevo appena sentivo i passi della mamma che si avvicinava per controllare che stessi al buio.
Mentre ero nel ripostiglio, passavo in rassegna ogni cosa che era in quel "bugigattolo" senza finestre...mi ricordo sopratutto l'odore delle cartucce del babbo...il puzzo di sugna con cui puliva  i suoi stivali da caccia, e l'odore di cera da scarpe, che emanavano le spazzole con cui il babbo puliva accuratamente tutte le scarpe che possedeva.!
Era una sua passione...prima sgrassare e poi lucidare ogni paio di scarpe ci stava anche un'ora sul terrazzo del giardino a lucidare le scarpe, diceva che se uno aveva le scarpe sporche, per lui perdeva punti...anche quando in ditta cercava del nuovo personale, la prima cosa che faceva era guardare se chi aveva davanti avesse le scarpe pulite!!!
Potrei fare un inventario accuratissimo del ripostiglio...scope, cenci per spolverare, pane secco per fare la pappa al cane...però mancava uno sgabello per mettermi seduta e a volte mi sedevo in terra sulle mattonelle rosse lucidate di cera rossa e poiché mi sporcavo...poi mi sgridavano anche per quello!
...qui non ero in castigo nel ripostiglio, ma a giudicare dalla faccia,
 forse ero in castigo in giardino!!!
Quando sentivo suonare il campanello vicino all'ora di pranzo, tiravo un sospiro di sollievo ...era il babbo che tornava "Ciao Marisa, dove è la bambina?" e la mamma "Indovina dove è?...mi ha fatto arrabbiare!"
Allora lui prima si dirigeva verso la cucina e guardava dietro la porta, perché a volte la mamma mi metteva in castigo dietro la porta di cucina "Ferma e zitta finché non torna il babbo" diceva...ma se ero nel ripostiglio...dovevo averla combinata ancora più grossa!
Il babbo non trovandomi dietro alla porta arrivava spedito nel ripostiglio, dove io avevo nuovamente spento la luce, e con una faccia burbera, ma che gli scappava da ridere, mi faceva l'occhiolino e faceva finta di brontolarmi...ed intanto mi liberava....ed ecco forse perché sono un po' claustrofobica!...bravi sì, proprio bravi il mio babbino e la mia mammina...io i miei bambini non li ho mai messi in castigo, ma quando ero piccola io andava di moda ...anche a scuola chi sbagliava andava dietro la lavagna o prendeva botte sulle mani.
io nella fila centrale, accanto alla maestra
A me non è mai capitato a scuola mi mettevo sempre nel primo banco e forse ero un po' "furbina " perché sono sempre stata la coccolina della maestra...la mia maestra adorata Flora Cavallo Falqui ... dopo la morte della mamma mi prese sotto la sua ala e mi portò con tanto amore verso le medie, dove non trovai mai più una seconda mamma come era stata lei per me negli anni difficili delle elementari, ma come vi racconterò in seguito trovai una Strega...ma si sa come in tutte le favole dove c'è una bambina orfana c'è sempre anche una Strega...vedi Cenerentola, Biancaneve & company...altrimenti come fa una nonna come me a raccontare la storia  ah ah ah
....prima del "tutti vissero felici e contenti"....c'è ancora tanto tempo !!!.

Buona domenica con la vostra nonna Cantastorie Pat <3 <3
.

sabato 29 luglio 2017

GAMBERONI IN SALSA DI AVOCADO E MELONE

Noi adoriamo sia i Gamberoni, l'Avocado ed il Melone....sarebbe stato impossibile che questa ricetta non ci fosse piaciuta.....ma ci è piaciuta veramente tantissimo!!
La volete provare ??
Allora ve la racconto !!!




GAMBERONI IN SALSA DI AVOCADO E MELONE




Ingredienti
Gamberoni qb
Melone
Avocado
Prosecco
olio sale pepe




Lavare ed asciugare i gamberoni , metterli in una padella con poco olio , a fiamma alta far colorire da ambo le parti, poi innaffiare con poco prosecco , salare pepare e far riposare qualche minuto .
Nel frattempo tagliare a cubetti un avocado ed alcune fette di melone.



Frullare metà cubetti con poco prosecco e gli altri cubetti lasciarli per guarnire il piatto.
Mettere la salsa ottenuta dall'avocado, melone e prosecco in un vassoio, porvi i gamberoni con il so sughetto e decorare con i rimanenti cubetti di avocado e melone !!!




Buon appetito dalla vostra nonna Pat

giovedì 27 luglio 2017

INVOLTINI DI PETTO DI TACCHINO E FAGIOLINI VERDI

Sarà capitato anche a voi di voler accontentare i gusti dei vs familiari, ma chi la vuole in un modo chi la vuole in un altro.
Dalla mia polleria di fiducia ho trovato del carpaccio di tacchino ed ho pensato di farci degli involtini, ma chi non ama il prosciutto chi non mangia verdura, chi non vuole il formaggio dentro....allora ho pensato di farli con fagiolini o con champignon per accontentare i gusti della maggioranza...e sono andati a rubaaaaaa!

INVOLTINO DI PETTO DI TACCHINO E FAGIOLINI
                                   

X 4 persone
8 fette di petto di tacchino tagliato fine (meglio se a carpaccio)
Fagiolini verdi lessi
farina
sale ed erbe aromatiche
noce di burro olio
vino bianco(io ho usato il Berlucchi....lo avevo aperto )


Stendere le fettine di tacchino su un tagliere, salare e se possibile usare erbe aromatiche,
porre 5 o 6 fagiolini , lessati in acqua salata, arrotolare e fermare con stuzzicadenti.
In alcune fettine ho messo funghi champignon, per chi non ama i fagiolini.


Infarinare gli involtini e metterli in padella antiaderente calda con noce di burro ed olio, far insaporire e rosolare bene, coprire per qualche minuto per far cuocere dentro, poi scoprire e d innaffiare con vino bianco. Far sfumare il vino per qualche minuto e servire con il sughetto che si è formato.
Ricettina adatta anche ai bimbi che non mangiano volentieri verdura....2 in uno e via !

Buon appetito con nonna Pat ♥

Sfogliatine alla crema e cioccolata...versione estiva

Avevo voglia di qualcosa di dolce, ma leggero e non troppo complicato...
Ho fatto queste sfogliative alla crema e cioccolata fondente...che sono paradisiache !!
Se volete servirle in forma estiva , fate raffreddare la crema prima di servirle !!





SFOGLIATINE ALLA CREMA E CIOCCOLATA...versione ESTIVA



Ingredienti
Una confezione pasta sfoglia rettangolare

x la crema
1/2 litro di latte
4 tuorli di uova
100g r di zucchero
30 gr di farina
vanillina o scorza di limone grattugiato



Srotolare la sfoglia e lasciarla nella carta , poi tagliare a rettangoli regolari
Bucherellare con una forchetta e mettere in forno a 180 gradi fino che la pasta è cotta e gonfiata.


Nel frattempo preparare la crema.
Mettere il latte a bollire con la scorza grattugiata del limone.


Mescolare i tuorli d'uovo con lo zucchero, appena sono ben montati agg. la farina e continuare a mescolare.


Appena è pronto versare il latte bollente sul composto mescolando sempre con un cucchiaio di legno.
Rimettere sul fuoco continuando a mescolare , togliere appena si rapprende , prima che prenda il bollore.


Con un coltello da pane tagliare a metà le sfogliette fatte, poi decidete se le volete mangiare con crema calda o fredda e riempire di crema e scaglie di cioccolata  fondente.


Richiudere con la parte superiore della sfoglia, spolverare con zucchero a velo e cioccolata a scaglie....


.


Appena le mangiate , mi rammenterete....ah ah
Buon dessert dalla vostra nonna Pat

mercoledì 26 luglio 2017

La cugina COSETTA

La cugina preferita della mamma, si chiamava Cosetta...nome azzeccato in pieno, perché era piccolina e magra...e per di più bruttina ...una cosetta di nome e di fatto.
Era comunque molto intelligente e tanto affezionata alla mamma....aveva il problema che non essendo una bellezza, non aveva ancora trovato marito.
Veniva spesso dalla mamma a raccontare i suoi problemi di amore ed io naturalmente assistevo alle loro chiacchierate, provavano a mandarmi via con qualche scusa...ma quando mai una bambina curiosa, dà retta??
Ogni volta aveva un problema di amore, od aveva trovato uno sposato che non glielo aveva detto, o li trovava troppo brutti, perché quelli che piacevano a lei non la volevano...
Gli anni passavano e lei era sempre più preoccupata di non trovar marito.
Aveva un altra cugina che viveva in Australia e che aveva parlato molto bene di lei ad un vedovo italiano, che sarebbe dovuto tornare in Italia in un anno o due.
La Cosetta pregava la mamma di scrivere qualcosa di carino a questo tizio, perché lei era bravissima in matematica, ma non sapeva per niente scrivere; veniva con carta e penna dalla mamma e si faceva dettare lettere prima semplici, poi via via che lui si innamorava di questa meravigliosa ragazza italiana e del suo modo di scrivere, le lettere che la mamma scriveva per lei diventavano sempre più lunghe e più belle.
Il babbo brontolava, non voleva che la mamma si prestasse a questo gioco ...forse era anche geloso, ma la Cosetta faceva così pena e tutti volevano che si sistemasse una volta per tutte, che la mamma continuò ad aiutarla.
Quando IL TIZIO ...venne in Italia e vide la Cosetta che dal vivo era molto più brutta della foto che si era fatta fare dal fotografo un po' di lato, perché si vedessero i capelli unica cosa bella di lei...rimase molto deluso ...ed ancor più deluso quando nel modo di esprimersi non ritrovò più la donna di cui si era innamorato.
Dopo un po' che si frequentarono, il tizio si dileguò e la Cosetta tornò a piangere dalla mamma, davanti ad una tazza di the nel salottino da fumo....e continuò a piangere anche in primavera ..in giardino seduta sotto il nespolo!!!

la mamma...

Io scuotevo la testa a vedere quelle due abbracciate sulla panchina e pensavo che fortuna mi era capitata ad avere una mamma così bella e brava...perché io la cugina Cosetta e tutti i suoi fidanzati immaginari ...era da un po' che gli avrei mandati a fare un giro!!!
Ma forse no...perché anch'io volevo bene a quella...cosetta...l'unica cosa che decisi è che non volevo rimanere zitella ...perché doveva essere troppo brutto non avere un marito accanto andare a letto sola tutta la vita ..e non avere figli....io un fidanzato me lo dovevo trovare presto finchè ero bellina !!!
A 18 anni mi sono sposata a 19 sono diventata mamma, mi ero messa avanti..avevo trovato subito il ragazzo dei miei sogni...andare a letto sola e non avere figli ...non sarebbe piu' stato per me un problema!....Povera Cosetta con tutti i suoi piagnistei, mi aveva fatto capire fin da piccola cosa desideravo piu' di tutto dalla vita !
Oggi bo mantenuto la promessa non vi ho fatto piangere ! Buona domenica dalla vostra nonna Pat cantastorie per amore !♥

martedì 25 luglio 2017

Torta alle pesche, con yogurt e mandorle

Un altro piacevolissimo pomeriggio con le nipotine...
...quanti dolcini abbiamo fatto in questo periodo di "Campo estivo"!
Un giorno mi hanno chiesto "Nonna facciamo un dolce ?"
Ok topine oggi facciamo :
LA TORTA DI PESCHE YOGURT E GRANELLA DI MANDORLE
ingredienti
4 uova
200 g di zucchero
250 g yogurt bianco dolce
250 farina
50 fecola di patate
1 bustina di lievito
3 pesche
granella di mandorle
zucchero a velo (a piacere, noi non lo abbiamo messo)

Montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, quando saranno soffici e spumose unire lo yogurt poi fecola , girare dal basso verso l'alto, quando fecola sarà incorporata, unire poco alla volta farina ed infine il lievito.
...le degustatrici di impasti...

Imburrare ed infarinare uno stampo di 24 cm versare il composto e sistemare a raggiera le pesche tagliate a spicchi mettere in forno granella di mandorle


e porre in forno a 170gradi per 40 minuti
Togliere far intiepidire e conspargere di zucchero a velo, noi avevamo troppa voglia di mangiare la torta che ci siamo dimenticati di mettere lo zucchero a velo ah ah
Buon dessert o merenda con nonna Pat ♥

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