martedì 31 maggio 2016

TAGLIATINA CON CARCIOFI

Vi ho parlato della famosa Tagliatina di pollo...
Questa è un ulteriore versione per fare la tagliatina con i carciofi...buonissima !!!





TAGLIATINA DI POLLO CON CARCIOFI






Per fare la tagliatina di pollo , vedere la ricetta che ho pubblicato qui :Tagliatina di pollowww.nonsisfuggeallaproprianonnablogspot.com



Affettare i carciofi a fettine e far trifolare con aglio.olio poco peperoncino, poca passata di pomodoro, tipo mezzo cucchiaino in mmezzo bicchiere di acqua.
Far cuocere ed appena pronti , assemblare con la tagliata di pollo !!

Velocissima , ma risultato perfetto !!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat

domenica 29 maggio 2016

RESILIENZA

Mi girava d'intorno da tempo questa strana parola .
Nei libri che leggo, in articoli di giornale, nelle poche volte che seguo la televione.
Una parola difficile, affascinante, importante, tanto tanto importante per affrontare la vita.
Come si fa a spiegarla ?
Semplice si va su Internet,si fa un copia incolla e si pubblica una delle tante spiegazioni che si trovano.
Ma se la resilienza è una parola che senti tua, che hai provato, che hai vissuto e che continui a mettere in pratica ogni giorno, vuoi cercare di spiegare con parole tue quello che hai appreso documentandoti.

La resilienza è un dono che non sempre si riceve solo dal DNA, è un ottimismo innato, quell'ottimismo che ti fa vedere il bicchiere mezzo pieno, quella spinta che ti fa rialzare tutte le volte che pensi di non potercela fare, quella grinta e forza che non sapevi di possedere fino al momento in cui non scopri che devi assolutamente farcela.

La resilienza è anche rappresentata da un credo morale o anche religioso, che di fronte a prove difficili, ti aiuta ad affrontare le paure senza sentirsi vittima.

La si scopre solo dopo averla conosciuta in situazioni difficili della vita, ma la mettiamo in atto ogni giorno con la nostra forza di volontà.
Quando ci poniamo degli obiettivi da raggiungere, quando non ci pieghiamo davanti alle difficoltà, quando non usiamo il condizionale, dicendo vorrei, potrei, ma diciamo voglio, posso,  mettiamo in pratica questa parola.
Quando ero piccola ed adolescente non conoscevo questa parola, ma osservavo il comportamento di mio padre, con il quale affrontavo le difficoltà che la vita ci aveva fatto conoscere e credo sia in quel momento che si è sviluppata.
Ho cercato di metterla in pratica in tanti periodi della vita, nel lavoro, nella malattia, nel lutto, ma chissà se questa forza resiste anche in vecchiaia o è sinonimo della forza che hai in gioventù.
Non ho trovato in nessuna ricerca su internet, se la resilienza ha un età, una stagione o se rimane impressa come una cicatrice in chi ce l'ha.

Ringrazio Dio di avermela data al momento che ne ho avuto bisogno per affrontare cose difficili , credo che non si finisca mai di doverla mettere in pratica...
Senza la volontà, che si sia bambini che devono andare a scuola o vecchi che devono convivere con un periodo della vita ormai alla fine....senza la resilienza, sicuramente non riusciremmo a vedere ....quanto di meraviglioso ci sia stato dato!
Buona Domenica dalla vostra nonna Pat❤

sabato 28 maggio 2016

BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO

Ho trovato questa ricetta sul retro di una confezione di gocce di cioccolato e l'ho fatto subito !!
Sono veramente buoni,lo sapete che io non sono una grande amante dei dolci, ma questi biscottini mi hanno conquistata!!



BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO





Ingredienti:
200grammi di farina
3 tuorli uova
180 grammi di zucchero
150 grammi gocce di cioccolato
1 dl latte
1 bustina vanillina
pizzico di sale
mezza bustina di lievito


Lavorare il burro con lo zucchero ,aggiungere un tuorlo alla volta,il latte,la farina con il lievito e la vanillina.
Poi il sale e le gocce di cioccolato.















Formare delle palline.metterle sulla carta forno schiacciandole leggermente.




Cuocere a 170 gradi per 15/20 minuti.



Buoni per colazione,merenda, da accompagnare con il the !

Spero vi piaceranno,
vostra nonna Pat !!

venerdì 27 maggio 2016

BACCALA' CON PASSATINA DI CECI

Se vi piace il baccalà,vi consiglio di fare questa velocissima ricetta .



BACCALA' CON PASSATINA DI CECI





Ingredienti:
Filetto baccalà qb
Ceci cotti
Carota, prezzemolo
Aglio ,olio pepe
Poco limone




Lessare i ceci poi passarli al passatutto per formare una crema senza buccia.
In una padellina mettere aglio ,olio,carota a pezzetti sbollentata in precedenza .
Appena è tutto insaporito mettere la passata di ceci e far amalgamare .




Intanto tagliare  il filetto di baccalà a pezzi,  farlo cuocere per pochi minuti, prima da una parte e poi dall'altra  in olio e limone,senza salare.
In un piatto fondo,mettere la passatina di ceci e le sue carotine,poi adagiarvi un pezzo di baccalà a porzione.

Tutto qui, ma vi garantisco che farete un figurone !

Buon appetito ,dalla vostra nonna Pat

mercoledì 25 maggio 2016

ROTOLO DOLCE CON CREMA E FRAGOLE

Questo tipo di dolce che facevano le nonne, da un pò imperversa su internet, con vari tipi di farcitura.
Secondo me la migliore sarebbe con panna , ma poichè una nipotina non gradisce , l'ho fatto con la crema pasticcera, è meno scenografico, ma molto molto buono.
Prossimamente lo voglio provare con crema al mascarpone..intanto vi passo questa versione.




ROTOLO DOLCE CON CREMA E FRAGOLE




Ingredienti:
Farina 130 grammi
Zucchero 150 grammi
Uova 4
Olio di semi 40 ml
Lievito vanigliato mezza bustina da 8grammi

Zucchero vanigliato
300 grammi di fragole



Per la crema:
Zucchero 100 grammi
Latte mezzo litro
Uova 4 tuorli
Farina 30 grammi
Scorza di limone


Montare le uova con lo zucchero.
Aggiungere l'olio a filo e continuare a mescolare, poi la farina,subito dopo il lievito.
In una teglia da forno mettere la carta forno, accendere il forno statico a 180 gradi.




Stendere sulla carta forno, il composto preparato e mettere in forno per 25 minuti.



Appena pronto ricoprire con un altro foglio di carta forno e porre il biscotto ottenuto su una spianatoia, mettendolo al contrario, cioè la parte che rimarrà esterna , sarà quella che era sotto al momento della cottura.

Intanto tagliare le fragole a pezzetti, mettere in un pentolino con un cucchiaio di zucchero e mezzo limone.

Far cuocere qualche minuto , poi far riposare.
Preparare la crema.
Mettere il latte a bollire con la scorza grattugiata di mezzo limone.
Montare 4 tuorli con 100 grammi di zucchero, poi aggiungere 30 grammi di farina, mescolare bene con la frusta od una forchetta, che sia bello spumoso.
Togliere il latte caldo dal fuoco ed aggiungerlo alla pentolina, dove avrete montato le uova lo zucchero e la farina.
Mescolare tutto molto bene, poi rimettere sul fuoco e continuare a mescolare, togliere dal fuoco un attimo prima che inizi a bollire.
Se non la usate immediatamente , coprire con pellicola a contatto con la crema, per farla rimanere morbida e senza il velo che in genere crea raffreddandosi.




Versare il liquido delle fragole sul biscotto, poi la crema, poi le fragole a pezzetti.


Tenetevi un po'di crema per servirla con le fette di dolce.



Aiutandovi con la carta forno arrotolate il biscotto per orizzontale, chiudere a caramella e mettere in frigo per almeno 1 ora, meglio 2.


Appena pronto, spolverizzarlo con zucchero a velo e decorarlo con le fragole rimaste.
Quando servirete le fette di dolce , accompagnate con la crema!
Buonissimo ...piaciuto veramente a tutti!
Buon dessert, dalla vostra nonna Pat❤














domenica 22 maggio 2016

Fantasticare!!

Tra pochi giorni finiranno le scuole e molti bambini, appena finita la scuola, saranno pronti per affrontare l'avventura del campo estivo.

La maggior parte delle mamme lavorano ed il campo estivo è una grande risorsa per far passare il tempo in compagnia ai propri bambini .
Ma quando le mamme non lavorano, siete sicuri che il campo estivo sia assolutamente necessario per un bambino??
Io me lo sono chiesta.

Oggi tutti fanno attività anche agonistiche, tutti devono fare sport, musica, lingue, corsi di cucina....tutti i bambini devono saper far tutto .
Sicuramente è giusto, ma questi bambini non conoscono cosa sia l'ozio !
Parlo di quell'ozio piacevole che avevamo noi bambini di tanti anni fa.
Quell'ozio che ci dava il tempo per fantasticare, per avere la testa tra le nuvole, per inventarsi storie, quell'ozio che alimentava la fantasia, la creatività.



"Una ne fai ed una ne pensi", mi dicevano le nonne....è vero!
Chiunque di noi ne faceva una e ne pensava un' altra, facevamo lavorare la fantasia !
Non avevamo i mezzi tecnologici di oggi, ma forse pur essendo molto più avanti delle precedenti generazioni, i bambini di oggi non sanno cosa sia starsene tranquilli a fantasticare.
Hanno tutto programmato, tutto pronto, devono fare attenzione a fare punti ai giochi sul cellulare o sull'I-pad o sull'I-pod, ma non hanno bisogno di pensare troppo e di creare niente che già non sia già stato preparato per farlo usare a questi piccoli geni dell'informatica, che spesso davanti ad un tema in classe, non sempre riescono a ragionare con la loro testa.

Fantasticare, oziare, oggi sembra superato, sembra da fannulloni, ma dopo un anno scolastico pieno di impegni come sarebbe bello poter insegnare ai nostri bambini, che il dolce far niente non è sempre negativo.
Basta non sprecare il tempo sempre impegnati in qualche gioco tecnologico od alla televisione.

Oziare su un divano con un libro in mano, fermandosi ogni tanto a pensare o a domandare, può aprire mondi bellissimi, inesplorati, dove la fantasia può portarti molto più in profondità di quanto si possa immaginare.
La compagnia di libri e del proprio cervello, lasciato libero da vincoli ed impegni, potrebbe sorprenderli e far capire quante cose possono passare per la mente.
So già che sto solo facendo retorica e fantasticando .... in fondo anch'io in questo momento non ho in mano un libro, ma un tablet!
Se sono tecnologiche le nonne, come si può chiedere che non lo siano troppo i nipoti ???
Buona domenica dalla vostra nonna Pat

venerdì 20 maggio 2016

PAPPA AL POMODORO CON LE COZZE

Tempo fa eravamo al mare vicino a Piombino, abbiamo visto un porticciolo ed un bel ristorante sul mare.
Avevamo già pranzato, ma siamo andati a prendere un caffè.
Appena entrati, una cordialissima signora, ci ha detto:
"Volete pranzare?"Noi abbiamo spiegato che eravamo li solo per un caffè.
Lei ha risposto:
"Peccato, vi avrei fatto assaggiare la mia specialità, Pappa al pomodoro con le cozze!"
Mi si sono drizzate le antenne...la pappa è anche la mia specialità, perché non provare a rifarla?
Oggi ho provato...una meraviglia, non c'è bisogno di tornare al mare...
La pappa al pomodoro con le cozze,ve la insegna la vostra nonna Pat❤



PAPPA AL POMODORO CON LE COZZE


Vi ho già detto come fare la pappa in questo post QUI .La mia pappa con il pomodoro
Perciò semplicemente dopo aver ritrovato la ricetta, fatela e poi occupatevi delle cozze.
Lavarle pulirle accuratamente, poi in un tegame mettere olio aglio, poco peperoncino, le cozze lavate ,mezzo bicchiere di acqua, far scaldare il tutto e tenete  il tegame sempre chiuso con un con un coperchio.
Dopo qualche minuto spruzzare con mezzo bicchiere di vino bianco.
Far leggermente evaporare.



Quando le cozze saranno aperte , aggiungere prezzemolo tritato e far riposare a fuoco spento.
Intanto avrete portato a cottura la pappa .
Tenere da parte alcune cozze che riaggiungerete dopo nei piatti, mettere tutte le rimanenti cozze con poco liquido nella pappa far amalgamare.
Servire aggiungendo un filo di olio, le cozze e macinatina di pepe.
Che ve lo dico a fare.....stupenda!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 18 maggio 2016

SEPPIA AL VAPORE CON HUMMUS E POMODORI

Non avevo mai mangiato l'Hummus ,pur avendone sentito tanto parlare .
In realtà si tratta soltanto di una purea di ceci con aglio olio ,tahin o con altre versioni secondo la provenienza.
Viene fatto anche aggiungendo alla purea,dello yoghurt greco e della feta.
Oppure con olive tritate e prezzemolo, sempre da aggiungere alla purea di ceci
In questo piatto , per provarlo ho usato un hummus pronto, ma voglio farlo da sola la prossima volta perchè è molto semplice !



SEPPIA AL VAPORE CON HUMMUS E POMODORI



Ingredienti:
Una Seppia
Hummus
Pomodori occhio di bue
Pane grigliato
olio, sale con erbe di provenza



Preparare l'Hummus ( se non lo comprate pronto )
In pratica ,fate lessare i ceci poi scolarli dall'acqua e frullare con aglio,olio prezzemolo olive, se lo volete un pò più mediterraneo.
Altrimenti più orientale usando spezie e tahin alla purea, sempre facendo frullare il tutto.
Se risulta troppo sodo aggiungere poca acqua di cottura dei ceci.

La seppia l'ho cotta per 30 minuti in vaporiera con erbe e sale provenzali.



 Grigliare le fette di pane, tagliare i pomodori occhio di bue, o quelli che preferite ed assemblare il piatto che con la seppia a fettine e l'hummus , sarà così un piatto unico  !!
Filo d'olio su tutto e via in tavola !!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat

domenica 15 maggio 2016

Come è difficile saper consolare !!

Come si fa a consolare una persona che sta passando un periodo difficile??
Me lo sono chiesta molte volte,quando mi trovo a parlare con qualcuno che ha subito o sta subendo un momento delicato.

Contano più le parole o meglio è un abbraccio, se c'è confidenza, o un segno di vicinanza cercando di trasmettere attraverso un tuo approccio, tutto quello che le parole non riescono ad esprimere??
Ognuno ha il suo modo di rapportarsi, chi più spontaneamente, chi più timidamente.
A me piace molto toccare in maniera tangibile chi ho davanti ,anche solamente un braccio per farle capire che io ci sono, che può contare su di me.
Molti forse non gradiscono essere toccati, come si fa a saperlo, molti aspettano una parola giusta, chissà se sarà quella che tu stai dicendo, altri possono preferire solo il silenzio.

Quando c'è confidenza,il cuore ti indica come fare, quando invece la confidenza è poca e vorresti però far capire la tua vicinanza, meglio un sorriso un gesto amichevole, che tante parole.
Mi sono trovata proprio una settimana fa, in una situazione simile.
Una mia conoscente ha perso il marito, io incontrandola,volevo trovare le parole giuste.
Sono andata ad impantanarmi in un ginepraio di cose inutili, che mentre parlavo, mi domandavo cosa stava pensando Lei .
Quante parole inutili come le mie, avrà dovuto già sentire e mentre parlavo mi meravigliavo che Lei fosse sempre lì davanti a me e mi stesse anche ascoltando !!
Lei è una persona molto intelligente ed ha capito, che ce la stavo mettendo tutta per consolarla, ma ero molto imbarazzata dai miei discorsi.
Ci siamo guardate, le ho detto "Ma che discorsi inutili ti sto facendo!!"
Ci siamo abbracciate e fatte una risata amara.
Chissà , forse alla fine, è stato un momento in cui ci siamo sentite più vicine di quanto credevo !!
Mi sono sentita a mia volta consolata e sollevata.
Come è strana la vita!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤


venerdì 13 maggio 2016

CAPESANTE CON AVOCADO E CARCIOFI

Ogni tanto mi piace fare le Capesante !
Mi piace portare in tavola , queste belle conchiglie , con il suo ripieno !
Per un antipasto o per una cena leggera, le trovo molto invitanti e semplici da fare.



CAPESANTE CON AVOCADO E CARCIOFI




Ingredienti :
Capesante  8
1 carciofo
mezzo avocado
Parmigiano
Pangrattato
Olio, sale, pepe





In una teglia far saltare i carciofi a fettine ,insieme a poco olio ed aglio.
Quando sono quasi cotti , aggiungere l'avocado a pezzettini e far amalgamare , aggiustando di sale e pepe.




In una teglia da forno, sistemare le capesante pulite.
Frullare il composto di carciofi ed avocado,mescolare con il parmigiano.
Riempire le capesante con questo composto, distribuendo su ogni capesanta del pangrattato.

Mettere in forno a 200 pochi minuti e servire !
Buon appetito, dalla vostra nonna Pat

domenica 8 maggio 2016

Comunione, una settimana fa!

Una settimana fa eravamo in fermento per i preparativi della Prima Comunione della mia nipotina.
Non avevo scritto niente prima, perché tanto lo sapevo che l'emozione  mi avrebbe travolta.
Non c'è stata nessuna Comunione e Cresima dei figli, o matrimonio, che mi abbia vista serena, spensierata, ma sempre attanagliata dall'emozione, sempre con la tachicardia in arrivo, o prima, o durante, o dopo!
È un prezzo da pagare per la gioia di questi eventi.
Fortunatamente questa volta, non stavo bene sabato, mentre domenica ero in forma splendida e mi sono goduta in pieno questo importante giorno.
È stato bello anche il tempo, a differenza delle previsioni, c'è stato un sole splendido tutto il giorno.


Lei era raggiante nel suo bel saio bianco, felice di fare la Prima Comunione insieme alle sue amiche del cuore e di avere tutta la famiglia intorno a sé.
La cosa bella però è che ha capito che non era importante l'abito o la festa, ma l'arrivo di questo grande Amico che da oggi, la terra'per mano, la potrà consolare ed indicarle il cammino, perché Gesù, non ti abbandona mai ...e si è molto commossa al momento della Comunione, facendo commuovere tutti noi che le vogliamo bene!



Poi la giornata è proseguita, con allegria ed ad una settimana di distanza, un po' mi dispiace che sia già tutto passato, ma se penso all'emozione, sono contenta.
Ho chiesto alla mia nipotina "Amore, vorresti essere ad una settimana fa, e rivivere quella bella giornata?"
Mi ha risposto "Nonna, è stato tutto bello ma troppo emozionante, sono contenta che sia già passata"...






Peccato averle trasmesso questo mio stato emozionale, bello però sapere che la sua sensibilità le farà sempre capire e vivere a pieno le emozioni, dice che è segno di grande intelligenza!
Se è vero io dovrei essere Einstein ah ah ....vivo di emozioni e non ho il fisico per reggerle....meno male che poi si torna alla mia adorata, rassicurante routine!



Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

sabato 7 maggio 2016

Firenze, Mercato Centrale !

Quando ero piccola non esistevano i supermercati, se volevamo fare una bella spesa di cose buone e genuine si andava in Piazza San Lorenzo, al Mercato Centrale!
Lì si trovavano le migliori macellerie, gastronomie, ortolani , tutti insieme al coperto in una struttura bellissima in centro storico.
C'erano decine e decine di banchi, fornitissimi, ma ricordo ancora il calore l'amicizia che c'era tra loro, erano amici anche se concorrenti e si aiutavano, per cercare di accontentare il cliente.
Poi sono nati i supermercati, il Mercato Centrale ha mantenuto il suo fascino, ma ha iniziato a perdere clienti hanno iniziato così a mettere anche dei tavolini ed a fare da mangiare...non erano molti quelli che si erano trasformati, ma era piacevole fare la spesa e poi mangiare qualcosina.
Da qualche anno, gli spazi dei banchi sono diventati sempre di più, perché molti hanno chiuso, così al piano superiore rimasto completamente vuoto, qualcuno ha avuto la bellissima idea, di creare un grandissimo spazio con tantissimi piccoli ristoranti intorno, dove mangiare cose tipicamente fiorentine.

Il Mercato Centrale, ha così ripreso vita, al piano di sotto i vecchi commercianti, con le loro tipiche bancarelle e spuntini tipici toscani, al piano di sopra i giovani ristoratori che propongono la cucina fiorentina a vegetariana o la pizza....o cucine orientali.



Non ci eravamo ancora andati e ieri, che eravamo a Firenze, abbiamo fatto un salto lì all'ora di pranzo.
Che emozione ritrovare il posto, dove con le nonne, riempivamo delle sporte pesantissime da trasportare fino a casa.

Ho chiesto informazioni ad un vecchio macellaio, dove mi consigliava di mangiare.
Lui ha detto: "Non vada di sopra dai giovani, se vuol mangiare bene, vada dal mio amico qui dietro che fa una trippa favolosa"
Ho guardato verso il banco che mi aveva consigliato, mi è sembrato troppo "cheap", volevo provare il piano di sopra, quello nuovo quello dei giovani "giusti".
Ho ringraziato, ma non gli abbiamo dato ragione e siamo saliti al primo piano.
Tutto bello, un sacco di gente, tantissima scelta, arredato in maniera accattivante.
Ci siamo seduti ed abbiamo ordinato.
Lui un Peposo dell'Impruneta ottimo,  io una trippa .






Appena l'ho assaggiata, mi sono ricordata del vecchio macellaio del suo consiglio, peccato non avergli dato retta....era ancora cruda e non era la vera trippa alla fiorentina!
Per non fare la solita incontentabile, ho detto alla ragazza se me la metteva in un contenitore, perché non avevo fame.
L'ho portata a casa ed oggi me la sono ricucinata a modo mio rendendola squisita.

Ma come faccio io ad andare a mangiare fuori...
se mi piacciono sempre più i piatti che cucino a casa mia ah ah!! 
( la ricetta della Trippa che faccio io la trovi QUI )

Voglio ritornare al Mercato Centrale, voglio andare dall'amico del macellaio, a mangiare un vero panino con la trippa ed andrò a fare la spesa dal macellaio, gli racconterò che al piano di sopra la trippa non la sanno proprio fare, gli farò i complimenti, perché anche se tutto è cambiato in confronto a quando ero bambina io, non è cambiata quella bella collaborazione che c'era tra i vecchi commercianti, che erano, come il vecchio macellaio, persone sincere e per bene.
Siamo ormai così abituati a non fidarsi, che sembra impossibile che ci siano ancora persone che non ti vogliono fregare....anche questo lo dirò al vecchio macellaio!
Buon sabato dalla vostra nonna Pat❤


venerdì 6 maggio 2016

VENTRESCA CON POMODORINI, CAPPERI ED OLIVE TAGGIASCHE

Per questa facile ricetta , vi ho già dato gli ingredienti nel titolo ah ah!
Vediamo come farla in 5 minuti





VENTRESCA CON POMODORINI, CAPPERI ED OLIVE

Ingredienti:
2 fette di ventresca a testa
Riso in bianco,1 pugno a testa
pomodorini piccadilly qb
capperi ed olive taggiasche qb
uno spicchio di aglio
olio,sale miscelato ad erbe di Provenza, o in mancanza, miscelato con trito rosmarino


In una padella mettere l'olio, spicchio aglio ed i pomodorini a pezzetti.
Far marinare le fette di ventresca, in olio e sale miscelato con erbe di provenza o roosmarino tritato.
Aggiungere al sugo di pomodorini, i capperi e far insaporire, poi mettere le fette di ventresca marinate e le olive tagische.
Far insaporire da un lato per 2 minuti poi girare e far cuocere anche l'altro lato...solo 2 minuti per parte per non indurire la carne della ventresca.
Nel frattempo, far bollire del riso e scolarlo al dente, metterlo in coppette individuali, condito solo con il sughetto della ventrsca.
Servirà a completare il piatto, al posto del pane.
Potrà così essere un piatto unico, sano e leggero!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 5 maggio 2016

MUFFIN AL CIOCCOLATO

Con la mia nipotina piccola, spesso quando esce da scuola invece di fare vari giochi, cuciniamo !!
Ieri abbiamo fatto i MUFFIN AL CIOCCOLATO, facilissimi e molto buoni.




MUFFIN AL CIOCCOLATO



Ingredienti:
300g di farina ,io usato la Manitoba
200 g panna fresca
175 ml di latte
150 g gocce di cioccolato fondente
50 g di zucchero
50ml olio
1 uovo
3 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino vanillina o scorza di limone grattata
1 pizzico sale




Mescolare la farina,lo zucchero, il lievito,il sale ed il tuorlo d'uovo.
Montare a neve l'albume ed aggiungere al composto insieme a tutti gli ingredienti liquidi, più le gocce di
cioccolato, lasciandone un pò per la decorazione.




Se metterete l'impasto direttamente nei tondi della teglia da muffin , prima vanno imburrati ed infarinati, altrimenti se usate pirottini come abbiamo fatto noi, potete mettere l'impasto direttamente nei pirottini,riempiti a metà aggiungendo gocce di cioccolato per decorare.




Mettere in forno  staticoa 180 gradi x 20-25 minuti









Siamo state molto contente di fare questi dolcini,vi consiglio di provarli !!
Tanta dolcezza dalla vostra nonna Pat !!



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