domenica 19 novembre 2017

I MIEI ZII ♥

Non tutti hanno la fortuna di avere zii e soprattutto zii che ami veramente quasi come i tuoi genitori...io si !!!
Avevo 3 zii e 3 zie...gli zii Orlando ed Osvaldo fratelli del babbo, e lo zio Romano fratello della mamma...loro erano i miei zii di sangue....le zie si dice acquistate, perché erano le loro mogli.


da sn: la mamma ed il babbo, ed i miei 4 zii, io sono quella con la coroncina!

Il mio zio preferito era lo zio Osvaldo, il fratello piccolo del babbo.
Era un carattere molto diverso da mio padre era allegro, giocherellone, comprensivo... mi voleva un bene immenso ed io lo ricambiavo con lo stesso affetto.
Quando ero piccola, lui non era ancora fidanzato, era lo zio "giovanotto", come si diceva allora ed io e lui eravamo i ragazzi di casa! Appena arrivavo a Ponte a Mensola per i pranzi domenicali, lui mi veniva a prendere ed io lo abbracciavo, ma mi arrabbiavo subito perché mi diceva che era più bello lui di me "No, zio son più bella io"..."no macchè son più bello io " replicava, allora mi stufavo ed una volta gli risposi :
"VUOI ESSER BELLO TE ?...o ESSI " e questa frase che fece ridere tutti, me la ripeteva anche quando lo andavo a trovare ed era ormai anziano!

Il babbo e lo zio Osvaldo
Si fidanzò con una bella ragazza mora, ed io che avevo gli stessi gusti dello zio, me ne innamorai...la mia adorata zia Giancarla! Erano giovani, allegri, spensierati, ed io stavo così bene con loro che non volevo mai che andassero via....anche quando mi fecero la lavanda gastrica (vi ricordate QUESTO RACCONTO? ) ...volevo solo lo zio Osvaldo e la zia Giancarla, forse sapevo che mi avrebbero evitato qualche sculaccione dei miei genitori  ah ah

Il babbo era più alto dello zio ed a volte se ne vantava, ma lui replicava che era stata la sua fortuna, non essere alto, perché in tempo di guerra una volta che era con un amico alto come il babbo, i tedeschi avevano sparato contro di lui ed il suo amico, ma avevano colpito alla testa solo l'amico, lui era più basso del muro dietro il quale si erano nascosti  ah ah ..e non lo avevano preso !!

Quando si sono sposati gli zii erano rimasti a casa con la nonna Olimpia a Ponte a Mensola, dove vivano anche gli altri zii Orlando e Bianca in una casa vicina, per questo io stavo tanto volentieri in questo borgo di cui vi ho parlato nello scorso racconto ( IN QUESTO RACCONTO QUI )

Amavo molto anche la zia Bianca...era così bella, bionda, sembrava Michelle Morgan un' attrice francese, ma quando anche da grande glielo dicevo lei rideva e mi diceva "Patrizina ..te tù hai visto un film" detto toscano per significare che siamo un po' con la testa tra le nuvole ah ah
Certo aveva ragione, lei era una donna molto semplice, ma non poteva essere tanto diversa aveva sposato un uomo buono come il pane, ma un "orso"!...diceva sempre cose giuste, ma misurate, poche parole e buone come si dice a Firenze; anche lui somigliava ad un attore dell'epoca, vi ricordate Orson Welles?  Ecco, lui assomigliava ad Orson ed era un orso ah ah ...ma io gli volevo molto bene..anche se riuscivo ad essere più espansiva con gli altri zii.

Dopo che la mamma non c'era più loro mi hanno coccolato e viziato tanto!!
Non avevano bambini, la mia cugina arrivò quando avevo 14 anni .. e fu una gioia immensa per me, ma fino a quel momento, dai 9 ai 14 anni sono stata la bambina dei miei 4 zii ed anche dopo, non è cambiato nulla...solo che adesso di bambine i miei 4 zii ne avevano 2 !!!
La zia Giancarla era addetta al mio abbigliamento ed io ero così contenta di andare nei negozi con lei, era giovane e moderna e ci teneva che io fossi bellina; era un' ottima cuoca infatti lei e lo zio Osvaldo sono stati i primi proprietari della "TRATTORIA OSVALDO" a Ponte a Mensola...che esiste ancora, ma io non ci vado mai, mi fa troppa tristezza senza loro.

La mia mamma voleva che fossi molto educata e mi aveva insegnato a comportarmi bene in casa propria come in casa di altri....dopo che non ci fu più, da giugno a ottobre quando ricominciava la scuola, stetti a casa delle zie, che facevano a gara per tenermi, e poichè stavano accanto non c'erano problemi...bastava prendere il pigiama e spostarsi da una casa all'altra...
Quando ero dalla zia Bianca e dicevo "...grazie zia..scusa zia ...zia posso...permesso zia..."  lei mi abbracciava e nella sua semplicità, mi diceva: "Tesoro non mi dire sempre per tutto Grazie, Scusa....e tù sei troppo educata ..tù mi fa' pena...e tù sei anche orfana!"

Non so se piangere o ridere ricordandola....cara, dolce, semplice zia Bianca, tu con Orson...Osvaldo e Giancarla ....siete stati le colonne della mia adolescenza....e siete ogni giorno nel mio cuore !!!
Patrizina Vostra♥

Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!♥

sabato 18 novembre 2017

VOUL-AU-VENT CON TAGLIERINI

Sono molto contenta di come sono riuscita a creare questa ricetta con dei taglierini che avevo erroneamente cotti e un piccolo avanzo di gorgonzola ...i mieie 2 avanzi sono diventati un GRAN PIATTO !!!




VOUL-AU-VENT CON TAGLIERINI



Ingredienti:
×4 persone
12 voul-au-vent
1confezione di taglierini freschi
40 gammi goronzola
parmigiano,1 sottiletta  od altro formaggio che preferite
latte farina, burro x fare besciamella
noce moscata
(Avevo anche dei semi di papavero e li ho messi)
Sale e pepe



Lessare i taglierini in acqua salata farli scolare e raffreddare.
Preparare una besciamella, non troppo soda, aggiungervi il gorgonzola ed altro formaggio a vostro piacere, io usato una sottiletta e del parmigiano.




Amalgamare bene ed aggiungere noce moscata, ed i semi di papavero,mettere un po'per volta i taglierini, lasciare che i taglierini incorporino bene la bescamella non metterli tutti perché ci serviranno per fare un'altra ricettina.


Riempire con i taglierini e besciamella i voul-au-vant, aiutandovi con una forchetta.
Porli in una teglia coperta con carta forno e mettere in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti, io ho usato forno ventilato .
Con i taglierini avanzati sia con o senza besciamella, fare una frittata
In una zuppiera , sbattere 2 uova, salare leggermente, metterci tutti i taglierini avanzati , mescolare bene con l'uovo sbattuto poi in una padellina antiaderente mettere poco olio di oliva, ed appena sarà caldo buttare limpasto che avete preparato.
Fate cuocere la frittata da una parte, tenendola per qualche attimo coperta con un ampio coperchio, perché cuocia anche dentro poi girare aiutandovi con il coperchio , appena pronta servire insieme a voul-au-vent.
La frittata se avanzera'sarà buona anche fredda.




Per la frittata, ma anche per i voul-au-vent, potete sbizzarrire la vostra fantasia, aggiungendo o cambiando qualche ingrediente che vi fa comodo riciclare ...per liberare il frigo ah ah .....farete ugualmente un figurone, sia in famiglia che per una cena con amici!
Buon appetito dala vostra nonna Pat❤

venerdì 17 novembre 2017

Cialde di polenta con gamberi al vino bianco

Questa ricettina fa un figurone e si realizza in pochissimo tempo !
Io ho usato dei gamberi, ma le cialde di polenta possono essere presentate con tutto ciò che vi piace, sia carne che pesce...


CIALDE DI POLENTA CON GAMBERI AL VINO BIANCO

Ingredienti:

Polenta del Molino Fioretto
Acqua , sale

Gamberi
Vino bianco
Farina 0 e farina di mais
Fettine di limone o prezzemolo tritato , per la guarnizione


Far bollire 400 ml di acqua salata.
Appena bolle versare a pioggia 100 grammi di Polenta del Molino Fioretto.
Far cuocere solo 5 minuti, deve essere morbida.
Intanto accendere il forno a 220 gradi e stendere su una teglia da forno della carta da cucina leggermente umida.



Stendere una cucchiaiata di polenta sulla carta forno aiutandovi con un cucchiaio bagnato.Piu fine riuscirete a stendere la polenta, più croccante verrà la cialda.
Porre in forno a 220 gradi per 15/20 minuti .
Sfornare le cialdine e mettere su un vassoio pronte per essere riempite con cosa volete.


Io ho usato dei gamberi che ho fatto saltare in padella dopo averli infarinati , con un misto di farina 0 e farina di mais (la farina che avete usato per fare la polenta).
Fateli rosolare bene in olio di oliva, spruzzate con un po'di vino bianco poi sale e pepe e servirle con la cremina che hanno fatto , riempiendo le cialde di polenta

Ho aggiunto una fettina di limone per decorazione e vi garantisco che è venuto un piatto , semplice ma buonissimo e bello da vedere!!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 16 novembre 2017

PIZZA DI SFOGLIA CON POMODORINI

Questa gustosissima pizza non è mia, l'ho copiata da una pubblicata da Soribel Lullaby conosciutissima blogger che ringrazio di aver pubblicato una "Quiche di fine estate" così buona e leggera ed alla quale faccio tantissimi in bocca al lupo ...perchè è in dolce attesa ...anzi ci siamo quasi credo !!



PIZZA DI SFOGLIA CON POMODORINI




Io ho fatto una mia versione ispirandomi alle bellissime foto di Soribel ...ma non avendo mai tempo sono andata a memoria , poi riguardando adesso la sua bellissima Quiche ...mi sono accorta che  ho messo i pomodorini capovolti, che la mia è più rustica ...insomma un pò più da nonna, così l'ho chiamata Pizza invece che Quiche...ah ah !!



Una confezione rettangolare di pasta sfoglia
pomodori ciliegini o piccadilly
1uovo
formaggio splamabile tipo Philadelphia o stracchino secondo i gusti
olio sale pepe (io erbe di Provenza )



Srotolare la Pasta Sfoglia , appoggiarla sulla teglia forno, mantenendo la carta in cui è avvolta od usare carta forno vostra se preferite



Spalmare la pasta con il tipo di formaggio che avrete scelto salate leggermente, sbattere l'uovo e spalmare sul formaggio, mettere i pomodorini a metà sopra allineati , cospargere con parmigiano grattugiato salare e pepare a piacere.



In forno a 180° fino a cottura, circa 15 minuti, controllando di tanto in tanto che abbia preso il colore desiderato .
Servire tiepida .......BUONISSIMA !!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat...che ringrazia Soribel per questa bella idea
ed invito tutte a visitare la sua pagina facebook BROC&WHITE
ed il suo blog www.lullabyfoodprops.it








mercoledì 15 novembre 2017

TORTA DI PANE CON PISTACCHI E GLASSA

Non so più che ricetta inventarmi per riciclare il pane!
Mio marito non si è ancora accorto che siamo in 2 e tutti i giorni continua a comprare il pane come quando i figli erano adolescenti e tutti i pomeriggi avevamo amici a fare merenda!
Questa torta è simile alla torta di pane che ho pubblicato tante volte,ma poiché Maria ama fare e mangiare la glassa  abbiamo fatto questa versione!


TORTA DI PANE CON PISTACCHI E GLASSA

INGREDIENTI:
Pane casalingo raffermo circa 400 grammi fatto ammorbidire in latte, anche di soia o di riso, se ci sono intolleranze.
2 uova
80 grammi di burro fuso, può essere sostituito con burro di soia
4cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina di mandorle
1 cucchiaio di Nutella
uvettte
pinoli


Pistacchi 2cucchiai

Per la glassa
100 grammi di zucchero a velo
2 cucchiai di acqua calda

Mettere il pane a rinvenire in latte caldo, va bene anche se di soia o riso e far sbriciolare.
Poi strizzare bene e mescolare con le uova, lo zucchero, il burro, la farina di mandorle ( se non ne avete, viene buona lo stesso è solo per dare un retrogusto di mandorla, potete anche fare la farina di mandorle tritando finemente delle mandorle pelate)


Mescolare il tutto ed aggiungere un cucchiao di Nutella poi le uvette , lavate ed asciugate ed i pinoli.
Mescolare bene e mettere in una pirofila già imburrata ed infarinata.
Porre in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.


Dopo aver fatto riposare la torta, cospargerla con i pistacchi tritati finemente e decorarla con la glassa che avrete fatto ed usato immediatamente per non farla indurire.


La glassa si fa semplicemente mescolando 100grammi di zucchero a velo con 2 cucchiai di acqua calda mescolare velocemente e con l'aiuto di un sac a poche o semplicemente con un cucchiaino, decorare a piacere.
Se lo farete fare ai bambini si divertiranno moltissimo!
Buon divertimento , dalla vostra nonna Pat❤



domenica 12 novembre 2017

Un sogno dentro un sacchetto di mele cotogne!

Sono diverse mattine che faccio colazione con la marmellata di mele cotogne che vi ho postato.
Solo il primo giorno le ho mangiate con le fette biscottate, poi mi è tornata in mente la bella fetta di pane arrostito, che la nonna Olimpia mi riempiva con la sua meravigliosa cotognata ed ho ripreso questa abitudine!




Appena ho assaggiato la marmellata che ho fatto per la prima volta, mi si è presentata davanti lei , nonna Olimpia, con il suo bel grembiule bianco e la sua bella cucina profumata di caffè , che si affacciava sui campi di Ponte a Mensola, dove ho passato tante belle domeniche come vi ho raccontato .
E'stata una settimana di sensazioni, di ricordi ed anche di sogni.
Non vi ho mai raccontato che mio padre, dopo che la mamma volò in cielo, tutte le domeniche mattina andava a trovarla al cimitero, poi girava nei dintorni di Settignano, Vincigliata e Fiesole , posti che amava.
Li trovò un piccolo terreno agricolo a 10 minuti dal cimitero e lo comprò.
Ci andava in estate qualche domenica pomeriggio, si portava una sedia pieghevole e stava là a leggere il giornale.Quando era anziano lo voleva vendere, ma io non volli, valeva poco, ma sapere che lui lo aveva amato, mi faceva piacere tenerlo.
Poi anche io me ne sono un po'dimenticata, fino alla scorsa settimana.
 Eravamo al cimitero , siamo andati di venerdì, quest'anno pensavamo di non tornare per Ognissanti per un anno volevamo cambiare la tradizione.
E'suonato il mio cellulare ,era un signore che abita sotto a quel terreno che mi avvertiva che c'era un albero secco che era caduto.Abbiamo detto, che saremmo andati subito.
Lui mi ha risposto"No oggi e domani sono fuori, venite domenica mattina, tanto sicuramente per Ognissanti, tornerete al cimitero!"Ho fissato per la domenica, ed io e mio marito ci siamo guardati ed abbiamo detto ridendo "Orazio, anche quest'anno ha trovato il modo di farci essere qui"
La domenica siamo arrivati in anticipo all'appuntamento, il terreno deve essere ripulito , non pensavamo di trovarlo così. Mentre lo ossservavamo è passato un uomo con un Ape verde, si è fermato.
Mi ha chiesto se ero la figlia del Tangocci e parlava con molta simpatia del babbo.
Mi sono appoggiata allApe ed ho visto un grosso sacco di mele cotogne...lui se ne è accorto,mi ha chiesto se ne volevo un po'"Ne prenda quante ne vuole, io ho il terreno accanto a quello del suo babbo , qui le mele cotogne vengono benissimo!"
Ho ringraziato, senza farci molto caso, non conoscevo il sapore di quelle mele ed ero solo preoccupata di come far ripulire quel terreno.






Dopo aver parlato con il signore della casa sotto, siamo andati come ogni anno a pranzo fuori e dopo al cimitero.Il giorno dopo ho fatto la marmellata e ho subito riconosciuto in quel sapore antico, "La cotognata di nonna Olimpia ", la mamma del babbo.
Mi si è aperto un mondo lontano, ed è iniziato a balenare nella mente, l'idea di piantare meli cotogni nel piccolo terreno dimenticato
Sto accarezzando il sogno, che un giorno, le mie nipoti vadano là a cogliere quelle mele e ritrovino come ho ritrovato io il profumo ed il sapore di una fetta di pane fatta un tempo da nonna Olimpia e per loro da nonna Pat!
Forse non è stata un idea mia, forse il mio babbo dopo tanto tempo ha capito cosa fare di quel terreno e da quella telefonata, è iniziato questo semplice progetto che ora mi frulla in mente.
Vedo lui seduto sulla sedia pieghevole sotto un immaginario albero di mele cotogne mentre io e la nonna Olimpia  facciamo fette con marmellata per le nostre nipoti ...e lui che ride contento !
Quando riesci a tirar fuori un sogno da un  semplice sacchetto di mele , ti accorgi quanto è bella la vita!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 9 novembre 2017

MARMELLATA DI MELE COTOGNE

Non avevo mai fatto la marmellata di "Mele Cotogne", ma grazie ad un signore che ne aveva un sacco pieno e me le ha regalate ed alla ricetta trovata sul blog "Due Bionde in cucina" dell'amica Sabina Sala , è venuta una meravigliosa "Cotognata " ,come la chiamava nonna Olimpia .





MARMELLATA DI MELE COTOGNE





Ingredienti

1 kg di mele
350 grammi di zucchero
2 limoni


In una terrina, mettere acqua e succo di un limone, poi tagliare le mele a pezzetti  senza sbucciare.Se le mele non sono state trattate la buccia serve a dare consistenza alla confettura, perché contiene molta pectina, basta lavarla bene liberandola dalla peluria che ha.Mettere i pezzi di mela in acqua bollente e far cuocere per 15 minuti.



Appena cotti, porre in una casseruola con 350 g di zucchero ed il succo di mezzo limone E far cuocere dolcemente per altri 5 minuti.














Poi passarle con un frullatore ad immersione(a me e'rimasta un po'spessa , perche'il mio minipiner e'da cambiare, pur essendo ottima , se vedrete quella di Sabina e' liscissima)


Dovrebbero essere pastorizzate, ma io non l'ho fatto ....ce la siamo mangiata subito in famiglia , con 1 kg , ne vengono solo 3 vasetti ...che ci vuole a finirla ah ah
Buona marmellata , dalla vostra no na Pat❤



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