mercoledì 26 luglio 2017

La cugina COSETTA

La cugina preferita della mamma, si chiamava Cosetta...nome azzeccato in pieno, perché era piccolina e magra...e per di più bruttina ...una cosetta di nome e di fatto.
Era comunque molto intelligente e tanto affezionata alla mamma....aveva il problema che non essendo una bellezza, non aveva ancora trovato marito.
Veniva spesso dalla mamma a raccontare i suoi problemi di amore ed io naturalmente assistevo alle loro chiacchierate, provavano a mandarmi via con qualche scusa...ma quando mai una bambina curiosa, dà retta??
Ogni volta aveva un problema di amore, od aveva trovato uno sposato che non glielo aveva detto, o li trovava troppo brutti, perché quelli che piacevano a lei non la volevano...
Gli anni passavano e lei era sempre più preoccupata di non trovar marito.
Aveva un altra cugina che viveva in Australia e che aveva parlato molto bene di lei ad un vedovo italiano, che sarebbe dovuto tornare in Italia in un anno o due.
La Cosetta pregava la mamma di scrivere qualcosa di carino a questo tizio, perché lei era bravissima in matematica, ma non sapeva per niente scrivere; veniva con carta e penna dalla mamma e si faceva dettare lettere prima semplici, poi via via che lui si innamorava di questa meravigliosa ragazza italiana e del suo modo di scrivere, le lettere che la mamma scriveva per lei diventavano sempre più lunghe e più belle.
Il babbo brontolava, non voleva che la mamma si prestasse a questo gioco ...forse era anche geloso, ma la Cosetta faceva così pena e tutti volevano che si sistemasse una volta per tutte, che la mamma continuò ad aiutarla.
Quando IL TIZIO ...venne in Italia e vide la Cosetta che dal vivo era molto più brutta della foto che si era fatta fare dal fotografo un po' di lato, perché si vedessero i capelli unica cosa bella di lei...rimase molto deluso ...ed ancor più deluso quando nel modo di esprimersi non ritrovò più la donna di cui si era innamorato.
Dopo un po' che si frequentarono, il tizio si dileguò e la Cosetta tornò a piangere dalla mamma, davanti ad una tazza di the nel salottino da fumo....e continuò a piangere anche in primavera ..in giardino seduta sotto il nespolo!!!

la mamma...

Io scuotevo la testa a vedere quelle due abbracciate sulla panchina e pensavo che fortuna mi era capitata ad avere una mamma così bella e brava...perché io la cugina Cosetta e tutti i suoi fidanzati immaginari ...era da un po' che gli avrei mandati a fare un giro!!!
Ma forse no...perché anch'io volevo bene a quella...cosetta...l'unica cosa che decisi è che non volevo rimanere zitella ...perché doveva essere troppo brutto non avere un marito accanto andare a letto sola tutta la vita ..e non avere figli....io un fidanzato me lo dovevo trovare presto finchè ero bellina !!!
A 18 anni mi sono sposata a 19 sono diventata mamma, mi ero messa avanti..avevo trovato subito il ragazzo dei miei sogni...andare a letto sola e non avere figli ...non sarebbe piu' stato per me un problema!....Povera Cosetta con tutti i suoi piagnistei, mi aveva fatto capire fin da piccola cosa desideravo piu' di tutto dalla vita !
Oggi bo mantenuto la promessa non vi ho fatto piangere ! Buona domenica dalla vostra nonna Pat cantastorie per amore !♥

martedì 25 luglio 2017

Torta alle pesche, con yogurt e mandorle

Un altro piacevolissimo pomeriggio con le nipotine...
...quanti dolcini abbiamo fatto in questo periodo di "Campo estivo"!
Un giorno mi hanno chiesto "Nonna facciamo un dolce ?"
Ok topine oggi facciamo :
LA TORTA DI PESCHE YOGURT E GRANELLA DI MANDORLE
ingredienti
4 uova
200 g di zucchero
250 g yogurt bianco dolce
250 farina
50 fecola di patate
1 bustina di lievito
3 pesche
granella di mandorle
zucchero a velo (a piacere, noi non lo abbiamo messo)

Montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, quando saranno soffici e spumose unire lo yogurt poi fecola , girare dal basso verso l'alto, quando fecola sarà incorporata, unire poco alla volta farina ed infine il lievito.
...le degustatrici di impasti...

Imburrare ed infarinare uno stampo di 24 cm versare il composto e sistemare a raggiera le pesche tagliate a spicchi mettere in forno granella di mandorle


e porre in forno a 170gradi per 40 minuti
Togliere far intiepidire e conspargere di zucchero a velo, noi avevamo troppa voglia di mangiare la torta che ci siamo dimenticati di mettere lo zucchero a velo ah ah
Buon dessert o merenda con nonna Pat ♥

Un insalatina estiva da fare in 5 minuti..un pò italiana un pò francese !!!

Ispirandomi alle " Ricette del vero amore" il libro da cui ho già estratto 2 ricette che vi ho presentato (  CLICCANDO QUI, LA TARTE TATIN ,  e QUI LE COSCE DI POLLO AL MIELE" ) ho fatto oggi una insalatina , ma di francese ho usato solo il formaggio ROQUEFORT, poi l'ho fatta a modo mio...a noi è piaciuta tantissimo!!

                       INSALATA DI VALERIANA AL ROQUEFORT




Tempo necessario 5 minuti
Ingredienti:
Insalata Valeriana, già pulita
Funghi CHAMPIGNON...già tagliati
Mirtilli rossi freschi una confezione
Una fetta di formaggio ROQUEFORT...simile al nostro gorgonzola...che se gradite potrete usare al posto del suddetto formaggio, basta sia il tipo stagionato,..non morbido
olio, sale, pepe, spruzzo di aceto balsamico.







Dopo aver lavato la valeriana ed i funghi...asciugate bene, porre in una zuppiera, aggiungere parte dei mirtilli freschi, preparare una vinagrette con olio, sale pepe ed aceto balsamico ...poco ...emulsionare bene...aggiungere all'insalata ..poi aggiungere ROQUEFORT a pezzettini...e servire aggiungendo ancora mirtilli.... se avete del pane tostato sarà il massimo!!

Oggi ricettina molto veloce, ma io dopo tutti i mangiari francesi ho bisogno di mangiare semplicemente e soprattutto sano !!!
Fatemi sapere se vi è piaciuta...
baci dalla vostra nonna Pat !

domenica 23 luglio 2017

La casa di quando ero bambina

 Se sogno la casa di quando ero bambina, non vorrei mai svegliarmi, perché mi sembra di essere sempre vissuta lì, anche se gli ultimi 3 anni che ho vissuto a Firenze prima che ci fosse l'alluvione ho abitato in una casa nella stessa strada..ma mai "sentita" come casa mia!

Era molto bella la mia casa, un pianterreno in via del Ghirlandaio ...vicino al Lungarno.
Era molto grande, forse perché ero piccola e mi sembrava enorme!
Due belle finestre con inferriate tonde sul davanti, 3finestre ed una porta finestra che davano sul giardino...
Entrando si vedeva dall'ingresso il "salottino da fumo", con la porta finestra luminosissima che dava sul terrazzo per scendere in giardino...il mio parco giochi in alternativa al letto della mamma!
la mamma alla porta-finestra del "salottino da fumo"
A sinistra c'era la cucina con attrezzature che per l'epoca erano un lusso, avevamo perfino la ghiacciaia ed ogni 2 giorni passava il ghiacciaiolo a portare il ghiaccio per mantenere il cibo...non esistevano i frigoriferi, noi ad avere la ghiacciaia eravamo dei privilegiati, infatti la signora del primo piano, che era una professoressa di musica zitella, veniva molto volentieri a portare la roba in fresco da noi.
Voleva sempre sdebitarsi, dandomi lezioni di piano, io ho provato ad andare in quella casa per imparare il piano, ma era tutta scura, sporca, mi faceva paura stare con lei, e non ho mai voluto sapere di tornarci dopo 2 o 3 volte che ci sono andata.

Accanto alla cucina c'era la stanza dove dormivo io con la donna di servizio che avevamo...vi ricordate la Marisa chiamata Maria, che non voleva che il babbo mi mettesse le scarpe vecchie?
(ve l'ho raccontato IN QUESTO POST QUI )
Mi adorava ed io che non ho mai dormito volentieri da sola, dopo che tutti erano andati a letto...infilavo nel suo e lei poverina mi faceva posto per farmi contenta.

io nel mio angolo preferito del giardino
Accanto c'era la camera dei miei genitori, che aveva quella bella finestra con le inferriate tonde...nei pomeriggi caldi se la mamma era a letto, mi facevo mettere dalla Maria sulla finestra, sedevo nel tondo dell'inferriata e salutavo o parlavo con i passanti della zona che mi conoscevano... già iniziavo a fare pubbliche relazioni ah ah ah!!!

Alla destra del salottino da fumo, dove c'erano un divano e 2 poltrone marroni, tutte bordate di beige ed un tavolino di vetro con le zampe beige, c'era "LA SALA DA PRANZO".... la stanza dove si pranzava se c'erano ospiti, perché di solito si mangiava sempre in cucina che era molto grande..(sarà per questo che io amo le cucine grandi).
La sala da pranzo per me era affascinante...un bellissimo tavolo ovale di mogano lucido, 2 mobili dello stesso stile che contenevano i serviti della mamma ed il mio preferito...un mobile bar con tutte le bottiglie ed i bicchieri protetti da uno sportello, composto da tanti piccolissimi specchietti messi a mosaico, che ogni tanto io mi divertivo a staccare, nascondendoli per non farmi brontolare....e meraviglia delle meraviglie...sopra il mobile bar...IL GRAMMOFONO!...con tanti dischi 78 giri di opere o canzoni edite dalla "Voce del padrone"...famosa casa discografica dell'epoca!

Da la sala da pranzo attraverso un piccolo corridoio, si andava nella "STANZA IN FONDO"...una stanza che ogni bambina curiosa come me avrebbe adorato!
C'erano 2 armadi pieni di abiti con cui io giocavo "alle signore"....una macchina da cucire, un tavolo grande dove si stirava, pieno di appretti, smacchiatori, e ferri da stiro uno più pesante per la roba pesante, uno più leggero per i capi delicati.
La "stanza in fondo" aveva un uscita di servizio, che rimaneva sempre sprangata con un chiavistello, per me troppo pesante da spostare, ma che guardavo spesso architettando di uscire di soppiatto....ma non mi fu mai possibile, prima perché ero troppo piccola, poi perché per sicurezza venne parata con un armadio.

Quella casa non era di nostra proprietà e dovemmo lasciarla perché fu trasformata in negozi ed uffici, per il babbo fu un grande dispiacere perché lì dentro c'erano tutti i ricordi più cari...la Beppina invece disse che era meglio, perché l'altra era più piccola e c'era meno da pulire...anche se puliva sempre l' Olimpia!
Io ero una ragazzina, e quando la lasciammo pensai che la nuova era più comoda per andare a giocare al circolo dove mi ritrovavo con le amiche...ma sicuramente mi creavo un alibi per non soffrire, perché anche se ci passo adesso, ed al posto delle belle finestre con le inferriate tonde ci sono 2 negozi, vorrei poter entrare e vedere se dietro a quei negozi...ci sono dei pezzettini di cuore...che io senza volerlo mai ammettere, ho lasciato lì.!!
Buona domenica amiche belle questo è il quindicesimo racconto ..e sono molto emozionata ...ho tante cose da raccontarvi...belle e meno belle ...spero di avervi sempre accanto !! Vostra Pat <3

venerdì 21 luglio 2017

TIRAMISÙ AL LIMONE E LIMONCELLO

Difficilmente faccio ricette di dolci, ma almeno per i compleanni il dolce lo voglio fare io...sempre per abbinare la cucina con l'amore per chi si cucina!
Oggi vi posto la ricetta del secondo dolce fatto per il compleanno di mia figlia.

TIRAMISÙ AL LIMONE E LIMONCELLO

250g di mascarpone
200g panna da montare
5 cucchiai di zucchero
2 uova
1 limone grosso non trattato o 2 piccoli
bicchierino di Limoncello
Pavesini


Separare i tuorli dagli albumi, montare gli  albuni a neve ben ferma  
mettendo anche un pizzichino di sale .

Sbattere i tuorli con 4 cucchiai di zucchero con le fruste elettriche finché il composto risulti bello spumoso! Aggiungere alla crema il mascarpone a cucchiaiate messo delicatamente, unire una spruzzata di limone e un pò di limoncello.
In una scodella preparare limone, limoncello ed  allungare con un po' di acqua se ci sono bambini.
Montare la panna, aggiungerla al composto di mascarpone.
Dopo aver mescolato tutto delicatamente con cucchiaio di legno, preparare un contenitore, mettere un po' di crema fatta ed iniziare ad assemblare il tiramisù alla maniera tradizionale ...pavesini bagnati nel liquido preparato, fare una strato di crema ed uno di pavesini .
Terminare con uno strato di crema, un' abbondante grattugiata di scorza di limone e decorare con qualche fettina di limone .
Mettere in frigo per circa mezz'ora  o anche più a vostro piacimento .


Due dolci in un giorno per me è una novità, ma hanno in pratica gli stessi ingredienti così che farli insieme è risultato semplicissimo .


Ancora ...buon dessert ...con la vostra nonna Pat !

mercoledì 19 luglio 2017

Non vi ho mai presentato la mia adorata Oli

Non vi ho mai parlato di una presenza che è stata molta importante nella nostra famiglia e che per 14 anni ci ha dato tanto amore ed anche un po' di confusione, ma sempre con tanta allegria, la nostra dalmata Oli.



Quando abbiamo deciso di prendere un cane in famiglia, lo abbiamo fatto senza pensare troppo a che razza di cane fosse più congeniale alla nostra vita, al nostro carattere, ma abbiamo pensato solo che ci piaceva prendere un dalmata.
Qui Oli è con il nostro gattino che lei aveva adottato come figlio, arrivando perfino ad far finta di allattarlo ...erano 2 animalini amorosi  ed inseparabili. Quando è cresciuto e non voleva più essere tenuto appiccicato ..lei  si arrabbiava come fa una mamma !

Doveva essere una sorpresa per i ragazzi e siamo andati a sceglierlo solo noi 2
Erano tanti nella cucciolata ma tutti un po'impauriti, meno una lei ....ci è venuta incontro come se non aspettasse altro che noi.
Me ne sono innamorata subito ed è stato difficile aspettare la mattina di Natale,l'avrei portata via immediatamente!
Mentre aprivamo i regali di Natale è suonato il campanello e da dentro una bellissima cappelliera è spuntato quel musino amoroso che ha conquistato tutti.
Era da quando ero piccola che non avevo più avuto cani e per i ragazzi questo era il primo.
Un amica molto amante dei cani, mi disse che avevo sbagliato.
 Il dalmata  non aveva un carattere facile per chi non aveva dimestichezza con i cani e se non veniva ben educato poteva essere molto difficile da tenere.
Aveva ragione sono stati 14 anni bellissimi, ma intensi, per una famiglia poco a casa come eravamo noi.
Erika ha voluto chiamarla Olimpia, nome di mia nonna che avrebbe voluto per sé.
Io mi trovavo in imbarazzo con il babbo che non avrebbe gradito il nome della madre al nostro cane ah ah così la chiamavamo Oli.
Era affettuosissima  voleva stare sempre e solo con noi la sua più grande felicita era vederci tornare dal lavoro....faceva pipi ovunque dalla gioia ci buttava in terra e ci rotolavamo con lei sul pavimento in una casa che ci eravamo abituati a sgomberare ogni volta che uscivamo, tappeti arrotolati  cuscini del divano alzati, perché se non la portavamo con noi , mordeva cuscini e tappeti per farci capire che era arrabbiata.
Se la portavo a negozio, non stava ferma un minuto , saliva e scendeva continuamente le scale, dalla gioia di essere con noi!Se la tenevamo al guinzaglio in negozio piangeva ed abbaiava, se la portavamo a spasso ...ci tirava come se fossimo su una moto slitta ah ah Era un fenomeno, appena ci sedevamo  sul divano ,faceva di tutto per venirci in collo il suo sogno segreto penso fosse quello di essere un barboncino per stare fissa in collo ed in una borsa.


 Ho ancora segni sulle porte di casa dei suoi unghielli che grattavano alla porta anche se andavamo in bagno lei voleva essere con noi !!
E' morta in pochi minuti , per un problema fulmineo allo stomaco che colpisce spesso i dalmata.....
Ho pianto tutte le mie lacrime come sto facendo adesso nel parlare di lei .
Appena è successo , ho chiamato piangendo la solita amica che dispiaciuta mi ha confessato di essere sempre stata stupita, perche' non avrebbe mai creduto che avremmo resistito 14 anni con un cane così caotico!
Lei non era un cane per noi , come tutti coloro che amano i loro cuccioli lei era diventata ...la nostra caotica compagna di vita...che ci ha dato più amore di quello che siamo riusciti a dare noi a lei , non potendo stare con lei il tempo che ci avrebbe voluto tutti per sè !!!

Chi ha o ha avuto un cane lo può capire !

Dite la vostra che ho detto la mia !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤



lunedì 17 luglio 2017

SEMIFREDDO AL TIRAMISU

Per il compleanno di mia figlia volevo fare un dolce un po'diverso ed estivo
Ho trovato sul blog di Giallo Zafferano questo meraviglioso semmfreddo che, anche se non è una mia ricetta o di famiglia come faccio al solito...lo diventerà...perché l'adottiamo !

                                               
SEMIFREDDO AL TIRAMISU

250gr savoiardi
250gr mascarpone
150ml panna da montare
2 uova intere freschissime
2 cucchiai zucchero semolato
caffè 6 tazzine +Whisky , se invece ci sono bimbi sostituire con vin santo ed il caffè con il decaffeinato


Preparare il caffè, zuccherarlo e lasciarlo intiepidire, aggiungere un po' di vin santo o whisky.
Intanto separare tuorli da albumi, montare gli albumi a neve ferma ed i tuorli a parte con lo zucchero ottenendo una bella crema spumosa, aggiungere a questa crema le cucchiaiate di mascarpone sempre continuando a mescolare con le fruste.
A parte montare la panna ed incorporare alla crema al mascarpone, aggiungendo gli albumi con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema omogenea.
Prendere uno stampo da plumcake, iniziare a rivestirlo con i savoiardi inzuppati nel caffè.
Fare prima il piano poi rivestire anche lateralmente.
Appena pronto, versare nello stampo la crema di mascarpone e panna, ricoprire con altri savoiardi....chiudere con una pellicola e mettere in freezer per almeno 2 ore.
Molto buono anche fatto il giorno prima...togliere dal freezer 30 minuti prima di essere consumato.
Capovolgere in un vassoio e servire tagliato a fette !
Grazie Giallo Zafferano, ricetta ottima ...veloce e di grande effetto.
Buon dessert da quella golosa della  vostra nonna Pat♥
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